Avevo spiegato i miti dei popoli del passato; avevo scritto un libro sull’eroe, sul mito nel quale l’uomo è vissuto da tempo immemorabile. Ma qual è il mito nel quale gli uomini vivono oggi?

C. G. Jung
Ricordi, sogni, riflessioni

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Tempo e memoria richiedono una disciplina. La sensazione del tempo, ancora prima che il sentimento, esige una linea tracciata per terra. Questa linea ha una direzione, un verso, muove attraverso punti sequenziali, per quanto possano essere incongrui, che devono essere condotti ad una logica derivata. Le nostre prospettive, forse un poco troppo presuntuose, acquistano così proporzioni e fermezza.

Guardiamo il tempo come un fiume che scorre: sorgenti diverse confluiscono nello stesso letto, acque colorate diversamente si uniscono, a costruire il flusso convenzionale, sulle cui rive soggiorniamo pacificati. Il tempo genera una cristallizzazione, pure, sulla quale possiamo costruire, forse perfino considerarci a casa. Il premio per la nostra fedeltà.

C’è una necessità comprensibile dietro a tutto questo. La mente umana, che vive di sillogismi, ha anche bisogno di limiti, di muoversi in un percorso definito. La storia definisce il nostro percorso: ci indica cause ed effetti, in un curioso gioco ben quadrato e concluso. La ragione ne esce rafforzata, ma l’equilibrio precario delle contraddizioni, al contrario, rimane illeso.

Il racconto storico è fatto di trama ed ordito. I fili sono prodotti su una base quotidiana, sulla cronaca del giorno, insiemi ordinati sugli eventi dell’esperienza, cui si da una senso. La trama ha un respiro più ampio, che può anche rimanere all’interno dello spazio limitato nel tempo, ma che assume il tratto di un arco eventuale ed attuale.

L’ordito si fa via via più complicato, a causa della meditazione intervenuta. Cause ed effetti diventano processi regolari, pure se non ancora prevedibili, e vanno a costituire una tessitura, il canovaccio che sostiene tutto l’insieme. Ora abbiamo una storia: Abbiamo una rete su cui cadere ogni volta che smarriamo l’orientamento, bordi ordinati che rispettiamo.