If you put money, wealth or an excessive amount of supplies too much into account, your future will be a wreck. We need, instead, to put much effort in caring about relations, ennealogues, public impersonal address. A possible vision for the future is: It doesn’t exist in itself. Future is present, almost totally. RF

Occorrerebbe definire per bene questa crisi, e intendo proprio la parola. Se intendessimo il momento preciso precedente un importante scarto, la risoluzione inattesa e geniale di un blocco energetico, allora ci sarebbe veramente da divertirsi, ché la crisi porterebbe nuove tecnologie di respirazione, di avvento e stabilizzazione del Nuovo Mondo.

Se invece avvertiamo la fine intera del mondo come lo conosciamo, la parola crisi mi pare un po’ fuori luogo. Se siamo privi di un modo economico sostenibile e perciò perseguito senza indugio, è di rinascita che ci dobbiamo occupare, a cominciare, naturalmente, dall’uso delle parole. La rinascita di un equilibrio ricreativo, di una modalità ambientale che mira al rinnovamento.

Un mondo senza un’economia perfetta, e pure senza una perfetta ecologia per quello, non esisterebbe. Guardatevi intorno: riconoscete il terreno comune? quello è il mondo. L’ecologia dell’intelligenza prevede una conferenza equa: ciascuno il suo, a disposizione di tutti. Non è un mondo altrimenti, e non è nemmeno buon teatro.

L’economia, il vero ambiente metafisico, è la scienza del dare il nome alle cose. Mica possiamo transigere a tale obbligo, soprattutto perchè dobbiamo ricordare quel che abbiamo visto ieri, essendo che la mattina ci svegliamo in un mondo molto differente. L’ecologia, invece, è la disciplina che ci permette di mettere le cose al loro posto, di ricordarci qual’è, questo posto.

Il principio economico è che ogni cosa, ogni gesto, ogni azione, ha il suo prezzo. Corollario primo è che non possiamo pagare troppo, pena lo squilibrio, ed il conseguente fallimento. Ogni bilancio contabile preventivo deve essere ragionevolmente poggiato sulla giusta previsione di spesa. Non è che ci sia qualcosa da procurarsi a qualunque costo.

Il costo principale, in un bilancio preventivo serio, è lo stoccaggio. I costi della conservazione e della manutenzione vanno accuratamente considerati, nella nostra bella aziendina. Ne derivano istruzioni semplici ed importanti regole di distribuzione, la quale, va ricordato, è lo scopo del tutto. L’illusione è che il capitale possa essere depositato a lungo. Un altra illusione, che non è affatto un principio economico, è che la ricchezza possa essere creata.