from time to time, invitations to participate in various projects come my way; from professional work to Work initiatives. now a little older, with persisting messes to settle before i die, my governing principle is: Honour necessity, Honour sufficiency. so if i get invited into a good idea, but feel no personal necessity, i simply acknowledge: this is not for me & i respectfully decline. if something that requires my involvement is hovering about, and needs my attention, i trust it will let me know. until then, i keep going. RF

E’ misterioso e profondamente imprevedibile ciò che ci attende. Ma in questa luce bassa molte cose sono lentamente evidenti: l’unico calore che ho intorno mentre attraverso il giardino è quello che porto io, ognuna delle persone che condividono la mia strada sono profondamente simili a me, ogni sentimento che sia davvero fuori dal tempo è completamente incomunicabile. La luce del sole, il bruciante segno della Sua presenza, quando assente, rende la nostra vita insopportabile, priva di speranza, dolente oltre ogni esperienza.

E’ un universo femminile il nostro, inseminato dalla rara qualità maschile che viene esercitata su ogni mondo che desideri venire all’esistenza. E’ un esistenza femminile la nostra, dipendente da un sole che disintegra la vita con somma generosità, protetta da un buio che ne culla la germinazione, la fioritura e la celebrazione. Femminile deve essere il nostro sguardo verso il cielo, mentre attraversiamo il giardino, mentre la nostra mano si assicura che la pianta sia protetta, che la terra mantenga il conforto dell’acqua celeste.

E’ una sensazione nuova la moltiplicazione cellulare che sfiora il buio come una folgore. Come il lampo rosso che ha soffusamente illuminato la luna, durante la notte passata che è stata la notte del solstizio: la notte che tutti temiamo, raccolti in questa attesa gelida. Pure, molte nuove forme hanno preso luogo stanotte, le aure delle future qualità, quelle che salveranno il mondo dall’inverno, che porteranno allo stesso inverno scopo e direzione.

E’ un giorno buio, quello in cui scrivo, e attraversando il giardino ho colto una nota completamente nuova, che mai avevo inteso nella mia lunghissima vita. Come un tremore nel ventre, un suono esteso mi ha abbracciato, infuso, poi riempito. Forse la nostra esistenza nel mondo è cessata senza che ce ne accorgessimo, forse è uno spazio completamente nuovo quello che ci prepariamo ad abitare, mentre assistiamo a questo passaggio evolutivo, a questa mutazione interiore, ma di certo ogni nutrimento ci sia necessario è qui, davanti a noi.