Gentility is not something that can be claimed for oneself but, if lived & exemplified, it may be recognized; it is not acquired by social posturing & positioning, reinforced by income streams. RF

E’ importante il timore di restare bloccati in qualche inferno laterale. La cura della nostra mente esige che ce ne ricordiamo, di questa possibilità. Procrastinare l’esercizio di una mente pulita, di una esperienza davvero metafisica e della fluidità essenziale è un errore grave, una mancanza che si paga cara. Altrimenti, possiamo volgere a questo delizioso paradiso che è la brezza del mattino presto, su questa spiaggia invernale che riesce ad essere così familiare.

Le nostre fonti di energia sono tutte completamente evidenti, così come lo sono le perdite, gli sfoghi, gli sprechi. Dovremmo chiederci qualche volta perchè ce ne curiamo così poco, perchè facciamo così poca attenzione al nostro autentico flusso vitale. Ci comportiamo senza alcun senso dell’economia, come se non avessimo nulla da perdere. Invece la coscienza è soprattutto il frutto della consapevolezza di ciò che abbiamo da perdere.

Ogni azione, ogni singolo gesto che compiamo durante la nostra giornata compone la nostra economia di esercizio. Nella grazia e nella compostezza di questi gesti risiede il nostro intero equilibrio energetico, quello che ci permette di godere la vita, o ci riduce ad esserne sopraffatti. Da questo equilibrio energetico discende la nostra sanità mentale, quella emotiva, quella fisica. La nostra capacità di gioire e di riconoscere la sofferenza inutile.

Nelle grandi discipline risiede il segreto di una vita ricca e deliziosa: la scherma, la disposizione dei fiori, la lontananza. Nei piccoli gesti, che contengono già il frutto di ogni godimento, l’approssimarsi del nostro scopo: il tocco del plettro sulla corda, le uova sulla piastra nel momento esatto in cui è perfettamente calda, il caffè bollente la mattina presto, mentre siamo ancora vicini a noi stessi.