Boredom is a reliable indicator of the poverty of our inner lives. RF

Sono così impotente davanti al vento della tua presenza. Ogni tuo gesto mi illumina di riflessi mai immaginati prima, così lieve eppure così carico di animale eleganza. Non ti ho nemmeno vista arrivare, ho solo accettato il tuo potere su di me, che sono un raggio uscito dalle tue dita. Mi limito ad osservare, a godere della sconfinata gioia che diffondi, degli acuti e penetranti gioielli che rilasci nell’aria ad ogni tuo passaggio, così sottili che mai è stato possibile per me prevederli o chiederli. Mi commuovo sempre davanti al’intelligenza delle donne, ma tu elidi ogni definizione.

E’ come una nevicata, la tua presenza nella mia dimensione. Copri tutto, purificando asperità e scarti, residui ed ingombri, attutisci ogni rumore molesto, compensi ogni invasione con cura e attenzione. Fiori ed erbe maturano sotto alla tua coltre, chè quello vorrei essere, non grandi cespugli, ma solo un esile stelo, un verde filo privo di carattere. Invisibile e flessibile, questo vorrei apparire, in attesa di esserlo davvero, nascosto in piena luce, dopo che tu avrai rivolto il tuo sguardo altrove. Non saprei essere nient’altro, senza di te.

Gli uomini non possono fare nulla, possono solo desiderare, invocare, pregare. Ogni benedizione appare dal nulla, chè mai il primo momento è apparente. Ogni maledizione ha un aspetto benedetto, che mira a mutare la nostra percezione del momento. Sono spesso divertito di fronte all’ambiguità degli eventi, che devono essere sempre attentamente interpretati. Ogni dolore genera una mutazione che inevitabilmente appare estatica, ogni gioia anche minore implica sempre un prezzo da pagare in termini di identità, di comunità. Poi, il mondo reale fiorisce.