E’ una malinconia lancinante, quella che ci prende se pensiamo al futuro, alla forma delle cose che verranno.

E’ un colossale errore, guardare al futuro, pronunciare appena gli estremi del discorso, della parola stessa.

Mi piacerebbe sentire la vita, mentre contemplo il flusso della storia, il suo accavallarsi falsamente lineare, che si snoda dal tempo passato.