Gli uomini e le donne qualificati all’umanità sono competenti e compassionevoli. Essi sono capaci di mantenere lo sguardo sull’equilibrio e l’unità di tutte le cose mentre guardano i loro simili, preparano il loro cibo, perfino mentre attraversano il mondo. Ne ho incontrati alcuni, nella mia esperienza, li ho veduti.

Mentre attraversano il mondo, essi sono un esempio per noi. Non bastano sette uomini ordinari per sostenere un uomo autentico, eppure egli basta per educarne sette, sempre che una vita sia un tempo sufficiente. I campi di educazione degli uomini e delle donne sono: la preparazione e la cottura del cibo, il corteggiamento sessuale e l’allevamento dei figli, l’architettura musicale ed il canto corale.

Non si può avere pace, mentre si attraversa il mondo. Chè il mondo è una struttura che si adatta ai nostri punti deboli, mettendoli in evidenza e rimarcando l’inadeguatezza del nostro spirito, della nostra intelligenza e della nostra volontà. L’esercizio del mondo è diverso per ciascuno di noi.

Nessuna educazione umana è concepibile, in assenza di uno straordinario tutore. E nessuna vita umana è concepibile senza educazione. Questo significa una pratica quotidiana di cultura naturale, un esercizio della volontà tutta tesa all’intelligenza con i proprii simili che ancora non conosciamo.

La pratica educativa più adatta a noi non consiste affatto del fare una cosa nuova, ma solo del fare in modo diverso quello che facciamo ogni giorno: con una attenzione che diventa cura che diventa competenza. Ci liberiamo di idealismi forzati e di stilizzazioni civilizzate, così ogni nostro gesto muta in definizione e precisione.