Help is closer to us than the air that we breathe;
and is carried to us on the breath. RF

Quale protezione abbiamo messo in atto di fronte allo spalancarsi della realtà? Le mie sono trasparenza e pulizia. Tutto quello che so posso riassumerlo in qualche breve, chiara battuta, ma quello che so è il risultato di un’idea acquisita, attraverso un prolungato esercizio ed adattata, attraverso dure prove di resistenza nel tempo.

Ogni possibile idea attraversi il mio spazio di esercizio è percepita per chiarezza e luminosità. Essa però rimane solo un’idea, amabile oggetto di conversazione soltanto, finchè non sia incorporabile nella mia pratica quotidiana, attraverso condizioni ed umori i più varii, senza per questo perdere chiarezza e luminosità.

Personalmente amo molto parlare di idee, compararle e scambiarle, così come amo le mitologie ed i circoli immaginari. Solo una è la condizione: che una idea per quanto brillante, ma anche un paradigma ideologico intero per quello, siano presi per quello che sono: solo luce che illumina la scena, niente affatto la scena stessa, che è immensamente più complicata. Inoltre le idee, come le discipline, sono solo un mezzo, mai un fine.

Lo spalancarsi della realtà è ciò per cui ci stiamo preparando (o meno) ed alla presenza del quale si vedrà chi siamo, ci riconosceremo tra di noi, ed avremo accesso (o meno) al mondo nuovo. La lettura dei segni, l’architettura fonetica e l’acrobazia escatologica sono le materie di apprendimento. Metri e giudizi sono applicati dall’autorità del caso.

Abbiamo a disposizione tre sole tradizioni: l’astrologia, il modo di lettura dei segni sensibili ed evidenti. L’illusionismo, l’abilità pratica di incastrare un elemento costituente il nostro mondo favorito in un altro. La giocoleria, la capacità metafisica di articolare un movimento che ne implichi un altro senza attrito, oppure con un attrito che produca una nuova forma di energia.