Four great challenges for anyone who aspires to personal freedom:

money, sex, negativity & the use of time.
RF

Una attitudine contemplativa trova enorme sollievo nella visione del mare. La assoluta vaghezza dell’esistente trova nel riflesso e nel moto delle onde motivo di rilassamento, dolcezza, pace. Coloro che al mare hanno accesso godono maggiormente della bellezza e della ricchezza del pianeta, dell’architettura naturale.

Una attitudine comunicativa ci porta inevitabilmente a misurarci con un linguaggio che è piuttosto insufficiente, incompleto, inadatto. L’esperienza umana è comunicabile paradossalmente solo tra chi la possiede. Possiamo misurare, paragonare e parlare solo di quello che già abbiamo in comune. Possiamo insegnare solo quello che l’altro già sa.

Nella comunicazione della nostra esperienza del vago è necessaria una chiarezza straordinaria. La più piccola delle imprecisioni linguistiche, unita alla tendenza ad associare i termini come ci pare, che abitualmente usiamo, ci porta lontano fuori strada. La convenzione di vocabolario, che è solo il primo passo, è seguita dalla precisione dei termini.

Tra di noi, ci riconosciamo per la comunità di linguaggio, per la condivisione del vocabolario, infine: per la precisione dei termini, dei limiti, degli accenti. Far parte di una comunità precisa implica responsabilità ed impegno, continuità e consistenza, pure in una comunità intelligente, per questo fluida e mobile. Ovunque ci sia comunità d’intento ci sono maree: piccole variazioni ripetute.