It is not possible to ask for forgiveness where we are not ourselves prepared to grant forgiving: if we do not allow of forgiving for others, we do not permit forgiving for ourselves.
RF

Ogni vaghezza di descrizione mi lascia stupefatto, chè la considero indegna dell’esistenza umana. Gli umani portano ordine nell’universo, meglio di qualunque altra essenza. Ne intuiscono norme e regole, comprendono la corruzione, l’intrinseca inclinazione alla dissoluzione, e vi pongono rimedio, esponendo al sole la possibilità di eseguire un compito in modo eccellente, di completare un’azione in ogni speciale forma.

La precisione che mi interessa è la precisione della danza. Nella formidabile richiesta di attenzione che la danza impone ciò che conta è l’esattezza del passo, che deve essere condiviso con l’altro, che in qualche modo cessa di essere tale una volta raggiunta questa esattezza. Nella danza la comunità d’intento e la identità nello spazio permettono una nuova forma di vita.

La precisione che mi interessa è quella del Jazz, in cui la materia è completamente sfuggente, eterea, effimera. Nell’Hard bop per esempio, in una dimensione assolutamente virtuosa di complessità e velocità, è la precisione che fa la differenza, in una disciplina della focalizzazione tecnica imprescindibile, a costruire una struttura di percezione completamente innovativa.

La precisione che mi interessa è quella del linguaggio giuridico, utile quando il giudizio deve essere esercitato. In un processo correttamente condotto le ragioni apparentemente inconciliabili vengono ridotte, attraverso una sofisticata e raffinata pratica, ad essere risolte, come in un accordo che completa la sequenza armonica naturale, nell’unica maniera che permette al processo di continuare a svolgersi.