Wish is a direct line to where we’re going. RF

Non c’è nessuna spinta, nella nostra esistenza incarnata, più grande di quella che ci porta al sesso opposto e complementare. Nemmeno il cibo ci attrae così tanto, almeno non in modo così mirato e speciale. La figura sessuata che riempie i nostri sogni è l’unica, sulla faccia della terra, più importante di noi stessi. Tutto ciò detto, cosa ne sappiamo delle relazioni sessuali? Molto poco o nulla.

L’attrazione sessuale non è soggetta ad una vera e propria comprensione. Non sappiamo perchè l’amore ci tocchi così sventatamente, non sappiamo quali siano le reali qualità di cui abbiamo bisogno per poterci sentire completi, accolti, abbracciati. Vero è che non sappiamo quasi nulla, se non pochi dettagli, su qualunque sia il motivo fondamentale per vivere. Non lo sappiamo, possiamo solo accettarlo con maggiore o minore gioia.

La gioia della nostra relazione sessuale definisce ogni altra gioia, con la quale necessariamente ogni sentimento viene a misurarsi. Ogni repressione, ogni limitazione, ogni depressione di questa gioia rende la pena di vivere eccessiva. Ogni essere privo di inibizioni sessuali viceversa è incontrollato, sciolto, vibrante dell’autentica energia umana. Ogni inibizione sessuale è il frutto di una idea molto triste della comunità.

La relazione sessuale, il tocco bipolare della presenza divina negli esseri umani, ha tre nemici: la paura, l’invidia e la malignità. Solo una relazione sessuale perfettamente fiorita da luogo ad esseri umani senzienti: coloro che nella autentica realtà reggono le sorti di questa splendente specie. Quanta pena mi procura il fatto che le schiere angeliche intere (e quelle infere ne sono parte) sono escluse da questa immacolata scintilla.