Non dobbiamo imporci l’idea di scrivere libri. L’idea che sta alla base dello scrivere e’ quella di ribadire alcuni principi essenziali di cui non vergognarsi alla fine della vita.

Sven Regener – “Neue Vahr Sud”



Solo la solitudine mi procura il vero senso del tempo. Non che io desideri occuparmi più di tanto delle mie necessità personali, pure così amabili e soddisfatte. Piuttosto è alla rettitudine dei miei modi che penso, alla mia immaginaria dignità. Sono un uomo innamorato, non appassionato, ho bisogno di silenzio, non di cure.

Chiara rimane la direzione del mio pensiero, la percezione della terra sotto di me, del cielo sopra, l’odore del mare, e quello della terra. Oggetti che si muovono con un vento sottile e penetrante, per niente discreto o opportuno, a volte gravemente feroce, che io non dovrei mai dimenticare di stemperare nel racconto.

Scura invece la sensazione della mia esistenza, così greve e pure trascurabile. Esisto quanto ciascuno dei miei corrispondenti, coloro che mi salutano passando, e che riconoscono, o credono di farlo, il mio volto. Non sono altro che il mio racconto, e pure sono tutta questa articolata punteggiatura, questo aggettivo nascosto.