L’azione artistica ha una importanza del tutto necessaria. Tanto quanto la sua bellezza, la quale possiede anche caratteri oggettivi, oltre che quelli legati ai tempi ed ai luoghi, alle ideologie ed alle coincidenze cosmogoniche. Forse non è vero che un oggetto artistico è ugualmente importante per qualunque essere umano, ma certamente qualcosa da investigare, in questo senso, c’è.

Per essere definita artistica un’azione deve essere contemporaneamente bella ed importante. Deve potersi insinuare attraverso le nostre rigidità ed insufficenze, attraverso la nostra diffidenza ed idiozia. Un atto artistico si riferisce ai nostri bisogni, li colma e li soddisfa, ed è tanto vera quanto questi sono veri.

Forse più che di persone geniali, abbiamo bisogno di scene efficaci. Abbiamo bisogno di un campo d’azione in cui prenderci rischi e responsabilità, di giocare sperimentando configurazioni tanto possibili quanto inedite, inesplorate. Quella del pubblico è una partecipazione tanto imprescindibile quanto quella del performer, questo è lo stato delle cose: ambedue genitori di una esperienza che è la vera definizione di atto artistico.