Possiede un incanto geniale questo sauternes. Mi ci immergo, le volte in cui ti sento lontana, e mi lascio portare dal profumo, da questo sentore di terra umida, di lieve pendio, di sole increscioso. E’ una terra fertile la mia, ma non lo è abbastanza per te. Si tratta del mare, forse, della sua incessante capacità di confondersi.

Tornerà il ghiaccio, un giorno, cammineremo sull’acqua. Adopererai i tuoi vecchi vestiti, insieme a quelli nuovi. Io non faccio differenza, il tuo rinnovamento è sottile e penetrante. E’ come se il vento mi portasse insieme l’alito vitale ed il senso del termine. Come se il tempo che ci è dato avesse la forma di un giocattolo.

Non sono mai turbato dal suono della notte. C’è un sentimento specialissimo che si impossessa di me nelle notti in cui il pensiero di te è così concluso, completamente risolto. Deve essere questo vento di terra, già freddo e indifferente. Il vento può sostenere ogni tensione, e confortare ogni rilascio.