La coscienza che possediamo, riguardo l’estensione del sentimento che ci lega, è legata a due piccolissime ali, volubili e rapide. Non è l’Amore che ci abbandona, siamo noi ad essere distratti.

Viviamo in una dimensione volatile, sottile e rarefatta come il pensiero di un bambino. A volte non siamo capaci di rispondere alla domanda nel tempo necessario, il momento si dissolve, la realtà diventa un’altra.

Ma qualcosa rimane. Allargando il campo, il dominio della nostra consapevolezza, intuiamo confini più ampi, vocabolari ed immaginazioni più estese. Siamo ancora insieme, oppure non siamo più lucidi ed attenti.

Qualcosa rimane sempre, il nostro incessante appello ad una nozione più abitabile del nostro mondo interiore vi si aggrappa. La realtà continua ad essere estesa nella sua complessità, quanto semplice nella sua portata. Noi voliamo via.