Non è un luogo di pace il mondo. Espressione e percezione sono condizioni perfettamente naturali, che danno forma e contenuto ad ogni oggetto: cibo, edifici, abiti e giocattoli. Alla luce di questo ogni cosa è illuminata.

Non è una tecnologia di pace il linguaggio. Offesa e difesa sono i suoi margini, quelli attraverso i quali accediamo ad esso. Ogni provocazione una reazione, ogni battuta una menzogna. Insidioso è il linguaggio, e periglioso.

La vita umana è soprattutto apprendimento, prima (o sotto) l’umano non c’è apprendimento, nè cambiamento, nè riscatto. Oltre (o sopra) l’umano non ci sono oggetti, linguaggi, nemmeno mondi che sembrino attuali.

Il mondo è una creazione poetica dell’umanità. A ciascuno il suo, appropriato al suo livello di impegno. Mondi che si incrociano, accavallano, mondi simultanei e contemporanei, nel tempo e nello spazio immaginati. Dove ci incontriamo, Amore Mio.