domenica, 18 marzo 2007

Il Segreto sta nel mezzo
We dance round in a ring and suppose,
But the Secret sits in the middle and knows

Robert Frost

La realtà siede in mezzo alle nostre interpretazioni dell’universo, senza storia e senza geografia, non se ne può parlare per trattazione, possiamo riferirci a ciò che intuiamo per analogia, per allusione. Noi abbiamo una esperienza diretta della realtà nel migliore dei casi: quello in cui abbiamo sospeso per un istante i nostri giudizi, guardando le cose come stanno, vedendo com’era, come si dice, la nostra faccia prima di nascere.

Non si tratta solo di onestà e purezza, ma proprio di un modo di fare le cose, in cerca di perdono e redenzione. Attraverso il nostro lavoro possiamo ritrovare una innocenza che è lì, dove vive quello che siamo veramente, quella che è la dote che ci occorre per vedere quale sia il nostro stato, la nostra specialità, la nostra comunità. Sbagliare significa deviare da questo stato perfetto, anche se la nostra funzione potrebbe essere di rinnovare.

Passiamo, dopo la nostra esperienza della realtà, tutta la vita a cercare di rivederla, a tentare di ricostruire la visione con i mezzi che abbiamo, con la luce, con il suono, che non possediamo mai ma di cui possiamo farci strumenti, posseduti da questi. Lo spirito necessario per questa azione è sempre presente, un buon amico cui possiamo sempre rivolgerci.

sabato, 18 marzo 2006

due interessanti definizioni di sapere, da un punto di vista speciale ma diffuso:

Premises Regarding the Knowledge Economy

November 12, 1996

by Gail and Matt Taylor 

originally published in the journal Mobius, pp 27-32, December, 1993

 

  • It is impossible to take an organizational structure designed to ignore creativity and tweak it to facilitate creativity. The structure must be completely re-designed and underlying assumptions about creativity and productivity re-framed. This new system must be built on the expectation of creativity, high productivity and work happiness as the norm!

  • The approach can start anywhere. Creating this capacity is never separated from the organization’s main work. It is accomplished by doing the work in a new way.

  • Incremental improvement is not effective or rewarding as a standard. Breakthrough thinking is easier and essential – in everyday work – day after day.

  • The work pays for itself as it goes because the productivity increases outgrow the costs. Solutions are simple, but they are not free. The major cost is the willingness and time investment of each member of the organization to actively re-think and re-work the workplace.

  • Knowledge is the prime resource and the knowledge worker is the principle producer; the organization is the servant.

  • There is no inherent conflict between producer, manager, stockholder and customer. Everyone is a stake holder and everyone wins through collaborative interaction. This is the “business of business” model and management’s prime responsibility to make it happen.

  • All people are inherently creative. Vast riches lie dormant within the human mind – riches that most people have not considered because they assume them to be scarce, unmanageable, and unknowable

  • Creativity cannot be managed directly. It cannot be forced but it can be facilitated to levels currently unrecognized by creating proper environments where it can flourish.

18 marzo 2004

Strong centers

Good design offer areas of focus or weight

Molto rasserenata l’atmosfera, adesso che mi e’ molto chiara la fonte principale di disturbo nella mia potenzialmente pacifica vita al centro. Una splendente giornata di sole che rende possibile, in un soffio, l’ordine e la creativita’, non ostante l’acredine principiale di chi vorrebbe sempre occupare un altro posto, non ostante l’imprescindibile lotta di chi crede di essere sopraffatto da altri che da se’ stesso.

La focalizzazione e’ il punto di esercizio di quest’anno: ma una centratura radicata non e’ soltanto lo scopo di oggi, si tratta invece di aspirazioni massime, nell’orizzonte di questo piccolo, insensitivo figlio di pescatori. E la luce arriva, da luoghi inaspettati, perche’ non sono quelli a cui credevo di essermi rivolto. Devo rassegnarmi a sopportare il peso della gravita’, un carico che porta il mio nome e’ rimasto fermo al porto per un momento troppo lungo. Adesso sotto con l’assunzione di responsabilita’.

18 marzo 2003

Oscillo tra il QG e le braccia delle mie amate, tutte impegnatissime a lasciarmi libero di seguire i miei desideri di solitudine nel processo. La serenita’ che emerge alla fine, anche grazie all’impegno di mamma a cucinare il nostro pranzo, e’ indescrivibile. La mia vita si potrebbe svolgere cosi’: senza nulla di particolare da segnalare.

18 marzo 2002

Il mio ritmo, proprio quello personale, che determina il mio particolare flusso attraverso le giornate, i mondi, la mia vita. Se ci avessi lavorato di più quando potevo, se avessi davvero voluto trasformare i miei modi, se non me stesso. E invece lo perdo, lo deformo, con ritardi e anticipi, spesso completamente fuori luogo. Una giornata (una stagione, un anno, una vita?) priva di disciplina, questo mi trovo tra le mani adesso.

Voglio, penso di dovere, credo di potere, portare Greta da mia mamma, da mio fratello, e perciò chiedo a Toni come si senta, quale lei crede sia il modo migliore ma quello che riesco ad ottenere è il suo dolore, la sua delusione, il suo risentimento, che non potendo prendere me come oggetto si rivolgono altrove, a chi non è responsabile di nulla, perché non sa nulla, e non può nulla.

Parto dopo pranzo, quando Toni si è calmata e mi sono perdonato un po’. Devo andare. Così quello che trovo è lo stesso dolore, lo stesso sentimento di abbandono e tradimento, le stesse recriminazioni, perfino le stesse parole.

Io intendo sentire quello che posso, e fare quello che devo, non sto aspettando nulla e non mi aspetto nulla, ho lasciato tutto quello che avevo e sono pronto a perdere tutto di nuovo. Passo le mie notti a tentare di accettare quello che trovo. Io non voglio nulla per me stesso, ma volere essere quello che ci si aspetta da me non è più possibile.

Annunci