Riccardo Illy è un uomo solo, nessuno, nel suo entourage, è all’altezza della affermazione da lui pronunciata. Non il suo ufficio, non la sua giunta, non i suoi corrispondenti istituzionali, nè tantomeno i suoi competitori elettorali. Nella vita di chiunque, la cui vita è sempre troppo breve, tutto questo non è sopportabile. Nello spazio d’azione di un qualunque politico si raccolgono forze contrarie al di là di un semplice potere personale. Sono forze che creano e che distruggono più di quanto un uomo possa sopportare da solo.

Riccardo Illy non è uno psicotico, molti intorno a lui si. Neppure Gesù Cristo ha potuto fare da solo, senza Giovanni e Giuda, ma soprattutto senza Maria e Maria Maddalena, forse oggi non lo conosceremmo. La comunità è responsabile dei propri leader, i suoi apostoli, i suoi sostenitori, coloro che beneficiano della sua azione, assumono la responsabilità di ciò che il leader dice, a volte tradendolo e travisando ciò che viene detto a propria convenienza.

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