martedì, 30 gennaio 2007

E’ una questione di clima

Nella gestione dei flussi produttivi e di mercato, teoria e strategia sono importanti, ma nella realtà il management efficace è tutto nelle relazioni personali. In Italia non si misura la via più breve tra due stazioni di lavoro ma la qualità dei bar lungo il percorso, non si misurano i minuti ma le ore, l’efficienza di una azienda è proporzionale alla qualità della vita dei suoi componenti. Forse è solo una questione climatica, di disponibilità di cibo.

La misurazione della ricchezza di una nazione deve andare molto oltre la dimensione del suo PIL. Perchè non è la povertà che ci rende miserabili, non è mai stato così. Portogallo e Irlanda sono sempre stati paesi poveri, per parlare di due paesi notevoli nell’equilibrio dello sviluppo dell’Unione Europea. La qualità della vita in Portogallo ha una sua dimensione speciale nella media europea. Il suo PIL, quello dell’intero paese, è pari a quello della provincia di Padova.

Non mi interessa soltanto una dimensione per così dire romantica della vita dei poveri ma belli, sto osservando un modo migliore di gestire l’intero apparato economico. Molti rapporti insistono sull’evoluzione cinese in termini di capacità di consumo. Si osserva per esempio la mutazione economica di Shang’Hai, la migrazione dalle campagne alle città, il settanta per cento delle città cinesi ha oggi più di un milione di abitanti.

Sono rapporti tecnici, basati su dati semplificati, da nessuna parte vedo indicata la speciale qualità cinese nell’amministrare l’economia. Per la cura del denaro, ma anche quella del cibo e del sesso, sono necessarie tutte le teorie e le strategie che un paese antico ha elaborato in migliaia di anni. L’urgenza cinese non è portare tecnologie e consumi ai contadini ma costruire un fronte di amministrazione della comunicazione globale, del commercio linguistico.

30 gennaio 2004

Developments aplenty. The New World is in the air, n’est-ce pas?

Un anno fa, in una mattinata che non aveva nulla di particolarmente impegnativo, e nella quale il sole si faceva appena vedere nella foschia, mentre nessuno di noi sembrava troppo stupito, e’ nato il bambino di Ferro. Pensare oggi anche solo a quest’ultimo anno mi riempie di stupore: tutto quello di cui avevamo bisogno, compresa la mancanza di una casa appropriata, era li’ per noi, e avevamo tempo, una certa chiarezza, davvero stupefacente, e tutta la concentrazione e l’attenzione che erano necessarie per un evento cosi’ rilevante. Chissa’ come faro’, anche in tutto il resto della mia vita, a rendere onorevolmente grazie a quella parte di me che doveva essere all’altezza e lo e’ stata. Parto con una certa fretta, Stefania e’ impegnata con la certificazione di qualita’ e non l’avevo capito, a ritirare la carne per i bambini, e arrivo a Spinea prima del previsto. Adesso questo bambino che diventera’ d’acciaio, e che sara’ estratto dalla roccia nella quale si e’ formato, piange con le braccia tese verso di me, chiedendo di essere preso in braccio, e senza essere capace di dire cio’ di cui ha bisogno se lo prende. Chissa’ se la fortuna esiste, certamente esiste la ventura, che forse puo’ essere buona o cattiva, ma che certamente andrebbe affrontata.

30 gennaio 2003

Così dopo una notte molto più tranquilla, una buona meditazione la mattina in cui il contatto con i miei fratelli è solo un po’ insolito, pare che sarà questa la giornata il cui il bambino Ferro verrà al mondo. Stefania è concentrata sulle sue contrazioni, tutti quanti respiriamo sul suo ritmo e adesso usciamo per raggiungere una clinica molto più vicina di quella di Greta. Nella nebbia, in cerca del sole.

What a day.Love>Conception>Birth>Living>Dying>Death>ResurrectionTrust the process.Turn a seeming disadvantage to your advantage.The greater the seeming disadvantage, the greater the possible advantage.

20.30397 giorni, 19 ore dopo l’arrivo di Greta, anche il suo piccolo fratello Ferro è qui, nato alle 14 in punto. 21 anni, due mesi, nove giorni e 19 ore prima ho assistito alla nascita di Rocco: oggi, in condizioni differenti, interne ed esterne, a quella del bambino nuovo, il cui nome segreto è chiaro, quello mondano meno. Le mie lacrime sono scese improvvisamente, definitive e chiare, mentre il bambino usciva alla luce, mentre tenevo la sua mamma tra le braccia, di conseguenza alla totale mutazione della luce e del suono rispetto ai momenti precedenti. In anticipo sulle mie aspettative, come la benedizione che attendevo, ed in maniera diversa dalle mie aspettative, come sembra essere inevitabile.La mia vita, immersa in un oceano senza limiti apparenti, protetta da una piccola fragile imbarcazione che da oggi contiene un altro essere ancora, non potrebbe sembrare meno adatta a quel che le accade, meno adeguata e più rigettata. Ma l’amore è più grande di tutto questo, più grande di tutto questo.

30 gennaio 2002

Penso davvero che devo chiamare Marciano, e Scarpa anche, e forse perfino Quiliquini, forse consiste solo nel chiedere aiuto la difficoltà che ho. Ho chiamato Adriano solo per scoprire che sta da Robert ad Ancona. Che buffa cosa che io sia sorpreso, quale posto è più rilevante al mondo per lui?

“Se i fiori, com’è vero, sono gli organi sessuali delle piante, cosa sono i frutti? E cosa sono i semi? Dove possiamo arrivare avvicinandoci? Pensando alle cose in questo modo coltiviamo un apprezzamento dell’arte nel quale le false (leggi: verbali) contraddizioni sono risolte. Gli ‘opposti’ costruiti dall’uomo, come il’sacro’ ed il ‘profano’ vanno a letto insieme e nascono piccole essenze divine che ci ricordano che la Natura non si esprime a parole. Queste essenze diventano ‘streghe’ (quelle che non hanno perso il contatto con i mondo pre-verbali) e poi ‘sirene’ (quelle nelle quali gli istinti ‘animali’ tendono a superare i contratti sociali).”

JH in una recensione di “bitches brew”.