Ciò che distingue Riccardo Illy, in questi tempi privi di autorità, è la sua imprescindibile e rigorosa ascetica tensione. Chi non ha bisogno di alti stipendi, come lui che potrebbe vivere nel paese che più gradisce, come suo fratello Francesco per esempio che preferisce godersi la vita in Svizzera, può trovarsi scopi ed obbiettivi che sono eticamente più rilevanti. La sua capacità di scancellare le esigenze del proprio io, di concentrarsi sulle esigenze comuni mettendo da parte le sue, la sua gratitudine per l’ambiente sociale che lo ha formato sono indicazioni di autorevolezza autentica. Quella che ci occorre.

Ma Riccardo Illy non comunica nulla di buono ai suoi elettori, il suo distacco, per certi versi necessario e anche molto comprensibile da parte nostra, lo rende impotente, e finirà per farlo perdere. L’abitudine a comunicare per interposta persona, tramite rappresentanti alla Damiani che finiscono per parlare solo a nome proprio, rende la sua autorevolezza invisibile, inutilizzabile. Non che non abbia la nostra comprensione, ripeto, ma deve lasciar risuonare la sua empatia, che c’è, e solo allora potrà realizzare il meglio del suo intento.

Altrimenti le solite mafie di gestione del potere miserabile, quelle che certamente esistono intorno a lui come esistono altrove, finiranno per essere identificate con lui per la gente, così come già lo sono per gli addetti ai lavori. E’ giusto fare quello che Illy fa con i suoi collaboratori stretti, premiare la loro fedeltà con lauti compensi e libertà di conduzione del proprio mandato, è giusto almeno finchè costoro si prendono le proprie responsabilità come Illy pretende. Ma non è sufficiente.

E’ necessario che Il presidente della regione Friuli, il presidente dell’assemblea delle regioni d’europa, l’ex parlamentare ed imprenditore lasci risuonare la sua voce, oltre che all’interno dei suoi uffici riservati, anche in pubblico. E’ necessario che la sua ottima disposizione alla eloquenza venga resa maggiormente pubblica. Naturalmente parlo di cose che ho già visto realizzarsi, ho seguito Riccardo Illy in alcune delle sue campagne di comunicazione, ho visto interviste televisive e altrimenti pubbliche in cui ho inteso quello di cui parlo realizzarsi bene. Mi chiedo cosa ci sia ad impedirlo.

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