sabato, 20 gennaio 2007
Mesmerizing!

E’ il massimo complimento che possa essere attribuito a qualcosa che faccio. Perche Franz Anton Mesmer è stato dimenticato e Sigmund Freud no? Per me questa storia è solo un’insieme di sfingi e grifoni in parata. Mi viene in mente un lungo elenco di intuizioni che sono state rimosse per fare posto a vari culti delle personalità. Penso che dalla storia non impareremo mai niente, almeno non finchè non se ne esaminino molte.

Buckminster Fuller ha lasciato il suo posto a Richard Neutra

Nikola Tesla ha lasciato il suo posto a Guglielmo Marconi

Carlos Castaneda ha lasciato il suo posto a un altro carlos castaneda meno offensivo.

Certo nessuno riesce a prendere il posto di Albert Einstein ma in fondo noi cosa ne sappiamo di lui e di quello che ha detto?

20 gennaio 2004

Sometimes, music leans over and takes us into its confidence. When we have known this for ourselves, our lives are never quite the same again. When angels descend from the heavens on chariots of fire and blow trumpets of gold in our ears, our lives can never be the same again.Giornata di pensieri neri, davanti ai quali le mie risorse sono impiegate totalmente per scioglierli, per lasciarli andare. Alla fine del giorno, pero’, mi chiedo quale provenienza abbiano, non mi sembrano affatto autogenerati, e ancora di piu’ mi domando come mai il loro arrivo e’ cosi’ insolitamente brutale. In piena notte prendono infine una forma definitiva, piu’ facile da affrontare e piu’ comprensibile, in termini proprio di familiarita’.

Ci sono, e’ evidente, condizioni nelle quali mi trovo e che sono rimaste immutate, nel senso che non le ho elaborate abbastanza nemmeno nei mesi di infinito biasimo. Sono probabilmente queste condizioni che devo tornare a guardare per comprenderle meglio ed in questo sta, probabilmente, tutto il senso della mia presenza qui.

Tornare a vedere le tensioni irrisolte che avevo provato con Angelo e’ stato profondamente illuminante, su questo dovro’ tornare e da questo ricavero’ altri scenari inediti.

20 gennaio 2003

My world is moving on. If yours is not, I wish you well and adieu.

Il mio modo di affrontare i giorni continua a mutare: prospettive, percezioni e soprattutto intenti sembrano essere radicalmente differenti. I rischi sono molti: oltre la già citata, ed eccessiva, inclinazione alla solitudine, ho l’impressione di evitare di rispondere alle domande, fatto questo davvero imperdonabile. Inoltre trascurare chi mi si rivolge con buona volontà non è un intento consapevole, per me. Viceversa ci sono oggetti che attraversano la mia strada che non mi offrono alcuna scelta, essere trascurato in fondo, fa parte dei miei desideri e non ho più tempo per andare incontro a chi evidentemente si dirige altrove. E non intendo affatto occuparmi di quel che è meno di “giusto” (questo termine mi fa ancora venire dei sottili brividi).

Non è possibile, ancora, tentare di speculare, usando la mia limitata capacità di comprensione, sulla speciale natura dell’intento altrui, quando questo non è intensamente e precisamente espresso.Rimango privo di connessioni sociali, ahimè.Oggi c’è stata la percezione chiara di quanto anche l’incarico di Stefania nella sua attuale azienda sia giunto ad una chiara e semplice conclusione. Le condizioni in cui ci troviamo, grazie a Dio, sono migliori di una fine, ma nel nostro cuore sappiamo di essere liberi anche da questo impegno.

20 gennaio 2002

Domenica in casa, con Toni, così insolito. Ho passato vent’anni con questa donna, cosa può esserci ancora di insolito? Molto. Sono un po’ nervoso, tra la mia stanza di lavoro, la cucina e una visita al Tommaseo. Ma ne approfitto per leggere ancora, così piacevolmente immerso in Tutti i miei libri. Marko mi ha regalato il suo ultimo lavoro in inglese “The daughter of Gaia” che promette così tanto.

Questa città mi sembra così opprimente oggi, le facce nei bar, per strada, mi chiedo come sarebbe lavorare di nuovo qui e soprattutto oggi mi chiedo quanto è chiaro per me dove voglio lavorare. La verità è che non riesco a impedirmi di pensare a Luxa e a quanto fosse perfetto ed amabile il progetto che avevamo all’inizio. Davvero la lezione è stata che non posso prendere denaro, almeno non a lungo, per fare quello che mi pare? Tutto qui?

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