giovedì, 11 gennaio 2007

Cominciamo così: Cosa vuoi davvero dalla vita, non oggi, non adesso ma ogni giorno, sempre? La felicità naturalmente eppoi il piacere. Non voglio nemmeno che stai a definire quello che felicità e piacere significano per te, quali condizioni si suppongano, cosa deve accadere perchè tu sia felice, perchè tu abbia piacere. Sono stupidaggini lo sai, la felicità ed il piacere non bastano, voglio dire non bastano mai.

Ammettiamo che funziona così: Possiamo provare Gioia, lo sguardo della persona che amiamo e che ci è più vicina viene ricambiato, le nostre parole toccano la sua mente, la nostra presenza tocca il suo cuore, le nostre mani il suo corpo. La promessa che questo avverrà di nuovo ci fa alzare ogni mattina, organizzare un mondo, ci fa procurare strumenti di percezione e di espressione di qualità sempre maggiore.

Possiamo godere di tutto ciò che vediamo, udiamo, tocchiamo, gustiamo, odoriamo. Questo però implica una vera disciplina. Il nostro sistema sensoriale ha dei limiti precisi, la nostra capacità di connessione e di associazione, se abbandonata a sé stessa, può rovinare qualunque esperienza ci possa capitare. Solo il primo bacio ha il sapore del primo bacio, solo il primo sorso ha il sapore del primo sorso. Solo la prima volta che abbiamo davvero sentito una canzone è diventata nostra.

Poi comincia la ricerca del piacere e della felicità. Nell’assurdo rituale della aspettative che la storia si ripeta, uguale a sé stessa, esattamente come vogliamo. Ecco, la nostra volontà, lo strumento principale di affermazione nel nostro mondo, del nostro mondo, è la causa principale della nostra stessa infelicità, della nostra continua frustrazione. So che sembra io ami solo esprimermi per negazione ma si può provare a metterla così: Forse più che cominciare a fare dobbiamo smetterla di voler fare sempre le stesse cose.

11 gennaio 2004

A point of seeing takes precedence over experience; But not even creative insight is a substitute for experience.

Domenica, nella quale, stesi sul nostro tappeto rosso e nuovo, giochiamo con questi bambini che il cielo ci ha regalato, come se ne fossimo degni. A guardare Stefania, ed i suoi modi rifioriti, è facile pensare ad un momento radioso, ed a questo mi abbandono. Greta continua a stupirmi con le sue percezioni dirette, ferme, chiare, alle quali non voglio sottrarmi, perchè è facilissimo farle proprie, lasciarsene invadere, e Vasco comincia ad esprimere un modo diverso di affrontare l’aria e la luce, un modo meno familiare, per me, ma che mi procura una visione ancora più larga, se possibile, ancora più chiara.

11 gennaio 2003

Music is a powerful and direct teacher which speaks to us all, to the degree that we are able to hear.

Una stupida e strisciante tensione invade la casa stamattina, uscirò per fare due passi prima che l’inevitabile accada. La bimba cade e si rompe il labbro, prima che siamo capaci di sentire la qualità di una giornata dobbiamo lasciare che finisca, possiamo determinare il nostro sentimento nei confronti di una giornata “tesa”?Io credo francamente che la tensione che avverto vada al di là della personale disposizione e dei sentimenti di qualunque delle persone che stanno intorno a me. Credo che abbia una natura ed una missione “propria” questa tensione. Ugualmente, senza resistenza, la reazione, o la mancanza di essa a queste condizioni ambientali spiego molto bene, in pubblico, chi siamo e cosa vogliamo. A volte, perfino, questa tensione è “illuminante”, per noi stessi e per gli altri.

11 gennaio 2002

A volte mi pare inaccettabile quanto sono legato a strutture esterne, le organizzazioni domestiche, tecnologiche, persino davvero, ed è definitivo, gli ordini sociali. Se la qualità di una persona si comprende attraverso la sua relazione col sesso, col denaro, attraverso l’uso che fa del suo tempo, non mi sento proprio a posto. Agnus dei qui toles peccata mundi miserere. Abbiamo incontrato Marco stamattina, io e le orsette per la prima volta usciti tutti insieme al gelo (in carriola), molto gentile e gradevole come al solito, ma perché abbiamo così poco da dirci? La disposizione tecnica alla vita mi sembra molto più oziosa di quella metafisica, e persino di quella filosofica. Idea del giorno molto più accettabile di un anno fa: non è la volontà di azione a dover essere promossa, sono le idee ad essere promosse dalle azioni. Riformuliamo: Non si promuove il proprio lavoro, il lavoro è promozione di qualcosa d’altro. Sono passato allo studio dalle mie giovani amiche architette che sono sempre una gioia da incontrare, spero che possano dire lo stesso. Rocco è venuto a far visita alla sua nuova sorellina insieme a Giulia sofferente, molto gentile ed educato, forse potrò dire di avere portato qualcosa nel mondo guardando questi figli, forse lo scopo intero della mia vita è stato solo generare loro.