martedì, 02 gennaio 2007

Ci sono tuoni lunghi molti secondi e lontanissimi, a definire questo nuovo esordio. Mi piace pensare ad un rifugio con una nuova tonalità di grigio. Non è facile indicare quale sia lo scopo di rifuggire i lettori mentre si scrive ma che vi devo dire? Felicissimo di stare in compagnia, ancora più felice a stare da solo.

Emergo dalla lettura di Stagioni, di Rigoni Stern e quello che ho in mente sono le persone che ho incontrato nei luoghi e nei tempi sbagliati e con le quali ho condiviso i sentimenti più connessi con l’altopiano, e con il bosco vecchio. Divento sentimentale a leggere Rigoni e non ho mica problemi con questo.

Non ho sentito affatto l’anno nuovo. Mi limito a riformattare il disco dell’ordinatore di alluminio, quello più stabile e sicuro, e a simulare un inizio che è solo convenzionale. Di solito sento almeno questo, appunto, la risonanza della convenzione di tutti i festeggiamenti e della gente uscita di casa.

Ma in realtà non ho sentito niente stavolta, l’inverno non riesce ad ingranare e devo trovare surrogati letterari. Rigoni parla di segni stagionali, con delle divertenti note a proposito del ritorno di animali e uomini. Se avessimo il senso del tempo che lui auspica, forse, saremmo meno preoccupati. Io per me credo che ritorneranno, i lupi.

2 gennaio 2004

sleep and accident;noticing and contact;separation, judgement, intention and decision;ex nihilo. Literally, out of nothing. Where did that come from?

Con la nostra solita lentezza, e follia, cominciamo la giornata con uno scambio di scortesie che ci prende di sorpresa, di lato, senza che siamo capaci di farci niente, in balia di chissà quali forze. Ripieghiamo su Mirano per un caffè mentre la nostra gita svanisce e incontriamo Adriano e Chiara, dopo molti mesi, e nessuna sensazione piacevole si impossessa affatto di me. La mia versione dei fatti è solo perfettamente sintonizzata con la sua, come se potessi solo assecondare, ancora una volta, i suoi desideri negativi. Non mi piace quello che dico quando parlo con Adriano, mi ricorda il peggio che ho visto senza amici intorno, e non voglio pensarci più. Nessuno segue l’idea di pranzare insieme, infatti, e arrivederci all’estate, forse. Una giornata molto disturbata che finisce a Mestre a cercare tappeti per scaldarci un po’.

2 gennaio 2003

In small and significant ways, much like this, the ecology and economy of our affairs in life are prejudiced by simple acts of carelessness.

Una giornata un po’ faticosa, con la piccola che deve restare chiusa per il terzo giorno consecutivo, ha una tosse davvero forte e ci stiamo di conseguenza svegliando tutti con un certo mal di gola. Il tempo è davvero grigio, è difficile amare gennaio.

La mia capacità di lavoro è progressivamente decrementale, devo ammettere che non mi aspettavo una tale accidiosa insofferenza, d’altra parte non ho richieste particolari e sento tutto questo così comune. La sequenza di passi obbligatori verso la distruzione del mondo si svolge inesorabile, uno di questi giorni Toni deve incontrare Bruno Zvech, consigliere regionale, e nell’esame del progetto di legge per la regolamentazione delle scuole emerge scintillante la parzialità del contributo di Gianni Pizzati. Penso che sia piuttosto necessario, e sembra piuttosto urgente, puntualizzare i dettagli con quest’uomo, ma dentro di me sento che solo di un’altra mafia si tratta. Ecco quando mi spavento davvero, quando il cinismo attraversa il mio orizzonte.

2 gennaio 2002

Sono in una specie di stato di sogno questi giorni, ma forse non è una cosa nuova. Dopo molti mesi di isolamento più o meno volontario ho deciso di far sapere a qualcuno che non mi sentiva da tempo dove mi trovo. Considerato che il rapporto che avevo con queste persone è stato piuttosto buono, non è stato troppo sorprendente essere accolto bene. Così il nuovo anno comincerà con un tentativo di rinfrescare delle buone relazioni.

Ho rivisto gli appunti per Illy e mi pare che non siamo molto vicini all’inizio. Questa è davvero una buona opportunità per ridefinire in parte, o interamente, quello che può essere il mio manifesto per i prossimi tre (sette?) anni, ma la raccolta dei dati è piuttosto lontana dalla definizione di una vera tesi, soprattutto se deve essere sostenibile così a lungo. Spero di fare in tempo. Quello che spero, In questo straordinario tempo, è di poter mantenere una certa disponibilità di spazio personale oltre che la indispensabile leggerezza di pensiero.

Il sentimento profondo di questi tempi è il rimorso per lo spreco che questi anni hanno visto. Spreco di pensieri, di sentimenti e di azioni. Ancora di più il rimorso per le cose non dette. Il mio amore ne è stato così indebolito che mi chiedo da dove venga tutto quello che riesco a provare ora. Greta segue le persone con gli occhi adesso, anche se credo che veda soltanto ombre, in più reagisce al dondolio. La bimba possiede la sua dote di energia. Se era aiuto quello che ho chiesto, la sua presenza è un dono in sé.

Assuming good cheer, fortitude, a measure of discipline & the sun shining through grey clouds, what is not possible?

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