VENERDÌ, 01 DICEMBRE 2006

Il lavoro consiste di una mutazione energetica, dei flussi, delle direzioni, delle sostanze. Il lavoro umano consiste del cogliere questi mutamenti, di adattarvicisi, di facilitarli. Nessun uomo singolo può fare qualcosa, se non adattarsi ed aspettare. Le cose, per così dire, si fanno e si disfano, gli uomini possono intenderle.

Ma gli uomini determinano il colore, il suono, il profumo che questi flussi hanno, ponendosi per così dire in ascolto, a completare l’azione creativa. Cooperando in una determinazione della realtà, scegliendone una speciale configurazione, danno senso ad uno spettacolo che resterebbe impossibile se nessuno lo intendesse.

In questo gli uomini sono invidiati anche dagli Angeli, da ogni impressionabilissima essenza ed intelligenza incorporea gli uomini sono ammirati. Il loro potere creativo sta tutto nella loro capacità pratica, nella abilità, magica e miracolosa appunto, di transustanziare.

Nemmeno Gesù Cristo era da solo, suo compito era dirigere una rappresentazione sacra che avrebbe commosso la Divinità. I suoi discepoli, i suoi fratelli e le sue sorelle, parteciparono al teatro parabolico del suo insegnamento, interpretandone ruoli che dovevano toccare il cuore dell’Essenza Universale. Prima e dopo di Lui.

Noi possiamo recitare in una rappresentazione Erotica che può convincere l’Archeometra del nostro essere in buona fede. Rappresentando gli archetipi, attraverso i simboli della scienza sacra, noi ricostruiamo incessantemente la Vita sulla Terra. Siamo responsabili di tutto ciò che vediamo, sentiamo, e del quale non siamo capaci di Gioire.

1 dicembre 2003

Una nuova sensazione, dimenticata in questi due anni, di fede, speranza e abbandono, pervade questa estate indiana che sembra non voler finire. Come se di colpo, grazie alla telefonata di Angelo, il mio panorama fosse più luminoso, più chiaro. Non c’è gran che da considerare in effetti, il nuovo tono che Angelo può stabilire in un paio di battute mi rende di nuovo un semplice dipendente ma tant’è. Per ora mi è sufficiente saperlo.

Beast! Beast! I say. (This is an exlamation indicating rampant enthusiasm and / or unbridled and unequivocal support).

1 dicembre 2002

Partenza nel sole, stamattina, appena un po’ prima che la giornata cominci per un mondo che ci assorbe, ci chiude, ci schiaccia. Ci infiliamo in una autostrada semideserta, verso Carbonera, vicino a Treviso, dove Toni ha un nuovo corso, un altro ancora.

È una bella mattinata questa, in cui me la prendo comoda per raggiungere Spinea, allungando la strada, dondolando lentamente attraverso vie che non conosco, per arrivare comunque nella prima metà del mattino.
Forse qualcosa è davvero cambiato da quando ci siamo trasferiti qui, esattamente un anno fa, e non siamo cambiati solo noi. Guardare la bambina, che non conosce nessun altro posto, ha cambiato tutti, e profondamente.

The reactions of others are not my responsibility, nor am I prepared to take them on board as if they were.