mercoledì, 29 novembre 2006

Ho 86 anni in carico, me ne restano quindi 98 da vivere, forse ho abbastanza tempo per comprendere i meccanismi dell’espressione umana, certo non saranno sufficienti per capire i meccanismi della percezione.

Forse ho tempo anche per leggere qualche racconto nuovo, per ascoltare qualche nuova canzone. Non credo di averne per ancora altri film che non contemplino lo smembramento di almeno un corpo, nè privi di seghe elettriche nel commento sonoro.

Non ho molto tempo nemmeno per verificare la credibilità delle strutture più interessanti della rete. Temo se ne dovrà occupare qualcun altro. Eccetto che la credibilità editoriale è per me una condizione necessaria per l’uso effettivo di uno strumento di informazione. Il tempo per fare l’editing necessario io non ce l’ho più.

YouTube per esempio è un pozzo piuttosto attraente, pieno di pietre preziose, per le quali sarò felice di continuare a ricevere segnalazioni dalle deliziose e accreditate creature che si ricordano di segnalarmi i frutti delle loro scoperte.

Molto più complicato considerare wikipedia che pare essere in mano del primo che passa. A onor del vero trovo meno strafalcioni sulle materie che conosco meglio che nella pagine dei giornali nazionali, ma ugualmente mettersi a giudicare l’efficacia di un informazione enciclopedica richiederebbe uno sforzo troppo grosso. Prendiamo per buono fino a dimostrazione contraria.

Per conto mio segnalo Truthout.org, per quello che vale come esempio un luogo di riedizione di articoli da testate di fama e credibilità. Forse il punto sta sempre nelle rassegne stampa ben curate. Comunque.

A chiudere una riflessione su un qualche concetto di verità in senso profondo, l’unica di cui abbiamo bisogno, ricordo Wolfang Goethe per cui “primo e ultimo ciò che è richiesto al genio è la verità” ma anche “solo tutti possono conoscere la verità”.

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