lunedì, 20 novembre 2006

Cosa potrebbe voler significare una filosofia che non tiene conto della fisica quantistica, una fisica che non tiene conto della psicoacustica, una psicologia che non tiene conto della composizione chimica e dell’abuso dello zucchero industriale, un industria che non tiene conto della sensitività del pianeta?

Ogni azione implica ripercussioni di cui nessuno sembra volersi prendere le responsabilità. La cosa importante non è darsi da fare, la cosa più importante non è la volontà di fare del bene, la cosa più importante non è cambiare il mondo. La cosa più importante è ascoltare.

20 novembre 2003

Oggi il mio figliolo grande compie 22 anni, ed io sono solo in questa stanza rosa improvvisamente svuotata. La preparazione per la trasmissione di questa sera consiste di silenzio, data la vistosa assenza di un centro, vista la difficilissima comunicazione che ho osservato in questi giorni.

Il pensiero positivo della settimana trascorsa dall’ultima trasmissione è consistito nella constatazione che non so fare nulla, non voglio dire nulla e non sono in grado di dare piacere, rimangono sempre i pensieri negativi sui quali sorvolerò volentieri.

Mi si chiede a volte perché ci sia una tale inefficienza nell’amministrazione delle cose comuni che più contano e la risposta per me rimane una sola: avidità. Il risultato è una molto comune, diffusa povertà.

20 novembre 2002

Rocco ha compiuto ventuno anni oggi. Ci siamo visti la mattina presto per una volta, e ho potuto abbracciarlo e fargli i miei auguri. Ricordo bene quando Toni mi disse di essere incinta, ricordo meno i suoi primi anni, ricordo bene tutto l’amore che ho provato per lui quando era bambino. Quando poi è cresciuto ricordo bene la grande difficoltà nello stare vicini, perché non si sentisse troppo differente dai suoi coetanei senza essere veramente all’altezza. Ricordo il suo difficile modo di esprimersi e la sua speciale, semplice intelligenza.

A parlare, e ad ascoltarci, oggi capiamo quanto abbiamo tentato di trovare una connessione dove c’è già, e spesso ne ridiamo. Una volta gli dissi che il mio solo rammarico sta tutto nell’aver avuto un solo figlio, non so quanto felice sia stata questa dichiarazione, ma so che capì.

Annunci