lunedì, 13 novembre 2006

La disposizione letteraria alla scrittura implica una certa leggerezza nell’esposizione degli atti, come se la verosimiglianza fosse sufficiente, come in effetti è, per la descrizione di un mondo speciale, che un creativo si deve costruire.

Quella speciale disposizione professionale nota come giornalismo invece, ha una curiosa pretesa di conoscere la verità attuale, come se questo fosse possibile, ed i suoi artifici letterari, appunto perchè un po’ penosi, suonano completamente illegali.

Ancora un’attitudine ha molto luogo nella mente di chi trova facile, o magari necessario, scrivere: quella critica, con la quale si può trovare modo di compensare ogni eccesso, simulando una fraternità il cui unico tratto comune è il mezzo.

Mi piacerebbe sapere quali sono le attitudini, le disposizioni, le specificità legali dei lettori. Che hanno almeno altrettanta responsabilità nell’esistenza di tutto ciò che viene scritto.

13 novembre 2003

Una preziosa visione, ieri sera, grazie ad un inopportuno ospite dell’ultima ora, Carlo de Incontrera, che ha reso la serata utile. Non è un sentimento solito, questo dell’utilità, per questo mio piccolo, insignificante lavoro. Di solito trovo un po’ di conforto a stare così, in compagnia, insieme a personcine brillanti con le quali ci diamo volentieri ragione, nella nostra mutua promozione professionale che non funziona mai.

Utile è stato ricordare quanto poco mi importi in realtà del programma, dopo che la terza puntata si è conclusa per me, che non ho speranze di completamento, non c’era più molto da sperare, e adesso forse qualcosa di nuovo appare. E cioè che, se è vero che finora non ho detto molto, adesso posso dirlo. Come se non avessi niente da perdere, così come non ho niente da guadagnare.

13 novembre 2002

Le giornate che cominciano senza che io abbia comunicato la mia esistenza al mondo, e senza che il mondo mi corrisponda, hanno una mancanza di qualità obliqua, estenuante, potrei perdere l’orientamento in una giornata come questa.

Esco insieme a Greta, in cerca di un po’ di sole, e molte persone le sorridono qui intorno: vorrei che questa bambina si sentisse a casa un po’ più di quanto ci sia riuscito Rocco, o me stesso.

Annunci