GIOVEDÌ, 26 OTTOBRE 2006

Un impressionante peso ha lasciato la mia esistenza questa mattina, non c’è nulla come venir liberati da una responsabilità indesiderata. Ringrazio il cielo.

26 ottobre 2004

La mia residenza in una quieta disperazione continua senza scosse ne’ dinamica luminosa. Se non ci fosse tutto l’amore che intendo ad occupare lo spazio fra le cose, questa disperazione sarebbe preoccupante, eppure questo mondo che ho davanti agli occhi puo’ sopportare ancora molto.

Essa, questa disperazione, si svolge tutta nello spazio che separa le essenze che intuisco da quello che credono di essere, tanto forte e’ la comunione che avverto come reale quanto debole e’ la sensazione di essa che questi poveri esseri possono intuire.

Non mi rimane che una incessante pratica di raffinamento delle note che riesco ad afferrare, nel mio continuo processo di intuizione del Mondo, padre riconosciuto quanto la mia enorme madre Terra.

26 ottobre 2003

Brian Greene’s “The Elegant Universe” (p.135):
“Music has long since provided the metaphors of choice for those puzzling over questions of cosmic concerns”.

26 ottobre 2002

La spiegazione del lavoro di ieri emerge oggi e movimenti incrementali hanno silenziosamente luogo, il mio spirito è alto, la mia comprensione matura.