giovedì, 12 ottobre 2006

Sto lavorando ad un nuovo diagramma che incorpori ogni mia esperienza in termini di previsione del futuro. Mi serve una completezza autentica perchè il prossimo passo non è visibile. Sto immaginando un eptagramma, simile a quello di Jaques in As you like it, per superare Pangloss, Cassandra, ma soprattutto l’assicuratore sulla vita.

12 ottobre 2004

There is no compulsion to accept the gift; although if we do, this becomes a beginning point. A gift remains in motion and, in accepting a gift, we recognise that there is also a responsibility that comes with it; although this accepting-responsibility is not compulsory. Money in the bank is there to be used and/or invested; also we might choose instead to have a party. Recognising & accepting a gift-freely-given, a crafty recipient treats it as a loan, knowing that no debt-collector will ever arrive to demand repayment. After all, a gift is unconditional: a gift to be repaid is not properly a gift.

12 ottobre 2003

Domenica di vento, così piena di ricordi confusi. Un paese che non mi trasmette più nulla rimane indistinto nella mia visione, mentre le nostre uscite all’aria rimangono circoscritte a Mirano, a volte splendente. Un ottimo dolce e del vino ci accompagnano, però, e questa è una ottima novità.

12 ottobre 2002

Una breve visita, attraversando una città che non mi corrisponde, per la conferenza stampa di presentazione del lavoro comune, ospitato soltanto per ora, insieme al Teatro stabile Rossetti da parte del rilevante Direttore Antonio Calenda insieme al suo buffo entourage, ed alla vera stampa. La cosa buffa della intera faccenda è che quello che renderà importante e riconosciuta la struttura ha ben poco a che fare con i nostri interessi e progetti, e tanto per cambiare gran parte del nostro lavoro è completamente inutile. In questo sento Gabriele molto vicino a me.

Sabato è una bella e strana giornata per far visita al QG, mi piace starci, ma mi preparo ad una settimana lontano da qui.

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