VENERDÌ, 06 OTTOBRE 2006

outside in, inside out.

6 ottobre 2004

La distanza dal centro, che distingue questa tarda estate e primo autunno in cui mi trovo dai molti mesi che li hanno preceduti, ha, nella mia percezione di oggi, una qualita’ inedita: rende ogni mio movimento interno alla mia individuale responsabilita’. Questo significa che se la mia percezione del mondo e’ in qualche modo caratterizzata da nausea e indisposizione e’ solo me stesso, ed il mio sistema percettivo, che devo investigare. I tremendi segnali che ricevo dalle persone a cui mi rivolgo sono la mia individuale interpretazione di una realta’ che ha caratteri e modi ben piu’ complessi di quelli che io riesco ad individuare, ma non hanno affatto i tratti e le caratteritiche che appartengono solo a me. Un passo verso una serena e pacata, ma oggettiva, imparzialita’.

6 ottobre 2003

La condizione che vedo, guardandomi intorno, si svolge incessantemente fra due poli: la fortuna e la paura. Io non voglio mai più dover tenere conto dell’una come dell’altra.

6 ottobre 2002

Le domeniche da soli a Mirano, un giorno le ricorderemo con particolare dolcezza. Una visita all’albero di Greta, che Greta non riconosce, insieme ad Alessandro che si ricorda con evidente piacere dell’ultima visita dello stesso tipo. Gelato invece del caffè e lasciamo scorrere questo tempo prezioso.