VENERDÌ, 29 SETTEMBRE 2006

Di che cosa possa consistere esattamente la manipolazione psichica, emotiva, fisica, me lo sono chiesto per molti anni. La protezione di cui godevo era forte e chiara, potevo permettermelo. Ma non era certo una questione personale, non era di mestesso che volevo occuparmi.

Quella che permette di piegare l’immagine attuale ai proprii scopi è una tecnica che tutto sommato tutti capiamo, non necessariamente la approviamo o la condividiamo, ma la tentazione si capisce, la condanna è delicata. Finchè la parte manipolata non si trova ad essere vicina a noi, oppure siamo finalmente noi stessi.

Ho potuto osservare episodi di manipolazione reciproca e fra persone semi coscienti, allarmanti nella peculiare potenza che contenevano, tutti assistiamo a episodi simili quando accendiamo la televisione, ma il punto in cui tutto questo assume una dominante eccessiva non è facilissimo da identificare.

Ci sono elementi per riconoscere un tratto maligno, tuttavia, e nessun tratto maligno deve essere tollerato. Questo tratto ha, per esempio, una caratteristica sempre riconoscibile: è profondamente, definitivamente stupido. Nel senso che è molto difficile stabilire chi ne tragga vantaggio, ciò che riusciamo a vedere molto chiaramente è solo il danno prodotto.

Molta di quella che viene, tecnicamente, chiamata comunicazione è manipolazione. In un processo penale in un tribunale italiano dobbiamo sentirci protetti dalla presenza di persone istituzionali qualificate e vigili, ma in un giornale, in un consiglio di amministrazione, in una scuola?

29 settembre 2004

Mentre scrivo su questo luminoso schermo le cose che sento di dover dire nel momento in cui scrivo su questo luminoso schermo so che nel tentativo di ricordare quando mai ho sentito quello che sto tentando di descrivere saro’ pieno gioia perche’ il mio tempo non e’ affatto andato perduto.

29 settembre 2003

Un bel pezzo di lavoro ha preso forma oggi, soprattutto in termini di schema, strumento rilevante per la chiarezza e la messa a fuoco della direzione globale. Non è affatto facile schematizzare un discorso sui sentimenti eppure ugualmente non mi posso permettere di essere sentimentale.

Nascondere i concetti guida dietro una specie di culto delle personalità, anche se per una volta queste non sono le personalità dei cantanti, è l’unico dispositivo che riesco ad immaginare per ingannare un po’ l’osservatore distratto.

I bambini sono una meravigliosa compagnia in queste giornate di ripresa del lavoro: il loro tramestio continuo non smette mai di essere discreto ed è uno sprone più che un disturbo. Il loro tenersi continuamente occupati è un esempio per me. Rimane il fatto che questa scomodissima casa non riesce ad essere meno che avvilente, rimane il fatto che Stefania non sembra rendersi conto della situazione reale. O sono io?

29 settembre 2002

Una domenica immerso nella nuova (anzi antica) atmosfera della mia città. Lentamente attraverso i caffè così poco consolanti attraverso “manifestazioni” della incultura dominante. Davvero mi chiedo sinceramente come la gente abbia potuto scegliere di essere governata in questo modo, con tali priorità, e del resto quale è l’alternativa se non un’altra subcultura?

La Benedizione del QG, fra amici del gruppo e non personali, è sempre un piacere incontrare Gabriele, e la cosa stupefacente è che è così ogni giorno, ma lui è stesso è densamente circondato da autentici parassiti. Ora però mi sto spingendo troppo in là.

La ripulitura della stanza di Rocco ha raggiunto un (parziale) compimento, fin qui arrivavano le mie responsabilità.

29 settembre 2004

Mentre scrivo su questo luminoso schermo le cose che sento di dover dire nel momento in cui scrivo su questo luminoso schermo so che nel tentativo di ricordare quando mai ho sentito quello che sto tentando di descrivere saro’ pieno gioia perche’ il mio tempo non e’ affatto andato perduto.

29 settembre 2003

Un bel pezzo di lavoro ha preso forma oggi, soprattutto in termini di schema, strumento rilevante per la chiarezza e la messa a fuoco della direzione globale. Non è affatto facile schematizzare un discorso sui sentimenti eppure ugualmente non mi posso permettere di essere sentimentale.

Nascondere i concetti guida dietro una specie di culto delle personalità, anche se per una volta queste non sono le personalità dei cantanti, è l’unico dispositivo che riesco ad immaginare per ingannare un po’ l’osservatore distratto.

I bambini sono una meravigliosa compagnia in queste giornate di ripresa del lavoro: il loro tramestio continuo non smette mai di essere discreto ed è uno sprone più che un disturbo. Il loro tenersi continuamente occupati è un esempio per me. Rimane il fatto che questa scomodissima casa non riesce ad essere meno che avvilente, rimane il fatto che Stefania non sembra rendersi conto della situazione reale. O sono io?

29 settembre 2002

Una domenica immerso nella nuova (anzi antica) atmosfera della mia città. Lentamente attraverso i caffè così poco consolanti attraverso “manifestazioni” della incultura dominante. Davvero mi chiedo sinceramente come la gente abbia potuto scegliere di essere governata in questo modo, con tali priorità, e del resto quale è l’alternativa se non un’altra subcultura?

La Benedizione del QG, fra amici del gruppo e non personali, è sempre un piacere incontrare Gabriele, e la cosa stupefacente è che è così ogni giorno, ma lui è stesso è densamente circondato da autentici parassiti. Ora però mi sto spingendo troppo in là.

La ripulitura della stanza di Rocco ha raggiunto un (parziale) compimento, fin qui arrivavano le mie responsabilità.