GIOVEDÌ, 28 SETTEMBRE 2006

The way we describe our world shows how we think of our world.

How we think of our world governs how we interpret our world.

How we interpret our world directs how we participate in the world.

How we participate in the world shapes the world.

Di fronte all’eccessiva separazione fra il nostro sentimento e quello di chi ci sta intorno abbiamo solo due scelte: negare la dignità del loro, o quella del nostro. La principale differenza, tra di noi, consiste della soglia oltre la quale la sofferenza è inaccettabile.

Abbiamo tutti una ridotta serie di misure di difesa: la negazione della disponibilità all’ascolto, l’espressione del giudizio, l’umiliazione dell’altro. Qualunque cosa per sentirci un po’ meglio, anche quando questo implica l’espulsione dell’altro dalla comunicazione, dalla società, dal circolo di guarigione.

28 settembre 2004

Quando la mia percezione di cio’ che credo di vedere sara’ troppo distante da quello che so, quando la memoria delle persone che ho conosciuto sara’ sbiadita e confusa, quando non riusciro’ piu’ a ricordare quello per cui credo valga la pena di vivere una vita ordinaria, vorro’ancora passare le mie serate da solo? Probabilmente solo allora sara’ comprensibile

28 settembre 2003

La deliziosa sensazione che questa bambina riesce a trasmettermi, direttamente dal suo speciale modo di intendere il mondo, continua a salvarmi la vita. In un momento profondamente difficile per la cognizione di me stesso che riesco ad avere: la mia dipendenza rimane sfolgorante, e deprimente, ma non è questo il sentimento principale nel quale sono avvolto, piuttosto la mia capacità di sopportazione per la situazione, che mi pare sempre più oggettiva, sembra diminuire. Sento molto la mancanza di Marko, e ancora di più quella di Ajira, non riesco a sentire la mancanza di molti altri colleghi ed insegnanti e questo continua ad essere un importante fattore di spaesamento, in sé.

28 settembre 2002

Walking onstage with the intention of playing music is, in one world, arrogant.

In another world, foolish.

In another world, courageous.

In another world, utterly necessary.

Ultima mano di pittura alle pareti della stanza di Rocco che ora è splendente. Un po’ di preparazione per accogliere la nostra nuova ospite, Jennifer Batten: la domanda di RF è stata: come può un chitarrista essere così bravo? Una giornata gradevole per una serata entusiasmante, anche oggi il movimento graduale di assestamento del QG ha compiuto un balzo. La presentazione del luogo, dello spirito e di me stesso a me stesso procede a balzi e strappi, e sono entusiasta del ritorno.

Jennifer è stata molto dolce e moolto professionale, abbiamo sempre molto da imparare dagli anglosassoni, dalla gente che lavora davvero, dalle donne e forse, forse anche dai chitarristi.