GIOVEDÌ, 14 SETTEMBRE 2006

In un paese in cui ci si è arresi ad un imperativo non condiviso fin dalla sua costituzione, come si fa ad organizzare un sistema di educazione? Io credo che sarebbe stata sufficiente una buona consapevolezza di questo stato di cose per costruire uno scenario differente: per l’educazione, la formazione professionale, l’imprenditoria, credo che questo paese aveva potenzialità dimenticate. Ma qualcos’altro ha avuto il sopravvento.

E’ molto difficile, certamente lo è per me, vedere queste potenzialità ancora in atto. Probabilmente una generazione, che corrisponde a quella dei miei nipoti, dovrebbe liberarsi della mia e di gran parte di quella successiva. Dovrebbero deportarci, venderci, bruciarci, e dimenticarsi di noi. Allora forse questa miserabile classe dirigente potrebbe cesssare di danneggiare lo spirito umano necessario per la consistenza sociale.

Sono sempre stato molto poco socievole ma in realtà la mia non è affatto una disposizione antisociale. Il punto è che la grande componente la società è tenuta, e ci sta volentieri, totalmente all’oscuro del reale processo di governo. Non si tratta solo di informazione in effetti, ma, come dicevo, sia di educazione che di formazione professionale, il difetto è strutturale, allo stato attuale delle cose non è correggibile.

La storia, scusate se intendo Tacito e Tucidide, mostra chiaramente in quale modo questo meccanismo pericoloso si svolge: in un bagno di sangue. La naturale evoluzione, senza bisogno di alcuna forzatura eversiva, non può che essere questa. Se un atto metaforico prendera’ il posto del genocidio non ci sarà poi una grande differenza, se non in termini di visibilità. Abbiamo una opzione democratica, ma niente, in questo momento, mi pare meno realistico.

14 settembre 2004

It’s time to move on.

If we have any grudges, resentments, ill-feeling, even well-based and “honest” grudges, resentments & ill-feeling, it’s time to let go of them and move on. If we have been treated unfairly, and this has never been acknowledged, it’s time to let go and move on.

The creative future is so close to us that, if we stumble in allowing it into our lives by seeking to address the past, we will fail the future. If we accept the creative future, the hold of the past will miraculously lessen of its own accord. We will find ourselves part of an unexpected & unforeseeable unfolding present moment, which will through its own process address the “past”.

So, let’s move on.

14 settembre 2003

E’ piuttosto misteriosa la mia serenita’ nei confronti di cio’ che e’ passato, e’ probabile si tratti di mancanza di memoria, di scarsa connessione tecnica con gli eventi, ma non mi pare affatto che sia nella relazione con il mio passato la mia difficolta’. Rimane molto difficile essere categorici su questo tema: come si puo’ affermare a se’ stessi la propria risoluzione di pace riguardo a cio’ che non si ricorda?

Per ora la situazione rimane buona su questo fronte e le mie profonde inquietudini sembrano molto adatte al momento presente, in cui le promesse che mi vengono fatte, sottili ed inconsistenti ma in fondo credibile e credute, contengono speranza. Rimane molto corretta la versione di Stefania: senza queste speranze piangeremmo molto piu’ spesso.

14 settembre 2002

If you compare yourself with others, you may become vain or bitter, for always there will be greater and lesser persons than yourself. Enjoy your achievements as well as your plans. Keep interested in your career, however humble; it is a real possession in the changing fortunes of time. Exercise caution in your business affairs, for the world is full of trickery.

But let this not blind you to what virtue there is; many persons strive for high ideals and everywhere life is full of heroism. Be yourself. Especially do not feign affection. Neither be cynical about love; for in the face of all aridity and disenchantment, it is as perennial as the grass. Take kindly the counsel of the years, gracefully surrendering the things of youth. Nurture strength of spirit to shield you in sudden misfortune.

But do not distress yourself with imaginings. Many fears are born of fatigue and loneliness. Beyond a wholesome discipline be gentle to yourself. You are a child of the universe, no less than the trees and the stars and you have a right to be here. And whether or not it is clear to you, no doubt the universe is unfolding as it should.

Max Ehrman

Sabato e parto per Mestre, dove trovo Stefania incredibilmente turbata ed in difficoltà. Una giornata difficile.