giovedì, 20 luglio 2006

Mi domando se c’è qualcosa che mi interessa, mi attrae, mi incuriosisce meno dell’idea del domani.

20 luglio 2004

I bambini senza la mamma, in compagnia della nonna e di Rocco, sono una fonte di sorprese che non possono che attirare. Scioccamente passo la mattina al centro, pur senza avere proprio nulla da fare, e cosi’ continuo a perdermi la loro infanzia. Dopo mangiato, ed in preparazione della partenza, tento di metterli a dormire ma stranamente Greta crolla una volta lasciata da sola e Vasco invece non ci pensa nemmeno, nemmeno con i soliti trucchetti, a causa della troppa luce probabilmente, che gli lascia intuire la continuita’ del mondo. Nemmeno da solo riesco ad evitare la partenza in ritardo e nella fretta saliamo sul treno sbagliato che passa per Udine: una cosa che non mi e’ mai successa in questi ventotto anni. Il ritardo si accumula e arriviamo davvero sfiniti, nonostante, e grazie a Dio, Vasco riesca a farsi un lungo sonnellino. Una giornata molto strana e lunga in questa estate equatoriale. Cena al Barone Rosso, in cerca di amici che sembrano essere spariti dal mondo conosciuto.

20 luglio 2003

The present strategy in my life, the one that follows Moving On, is Letting Go. There is nothing negative in this: letting go is a necessary part of any process that is approaching the stage moving-to-completion. Letting Go is not quite where one’s grip is insufficient or careless.

Una giornata totalmente distesa, che mi scivola tra le mani con una grande piacevolezza, e regolata, manco a dirlo, tutta sul tono degli esercizi compiuti la mattina presto, nonostante un certo disagio digestivo e un po’ di emicrania. Anche i bambini sentono questa lenta transizione e si dondolano tra un sonnellino e l’altro, nella prima giornata in cui il loro zio non vive più nella stessa casa.

Letting Go is intentional: it is a form of all-encompassing relaxation where one releases all of one’s psychological & emotional & physical demands; expectations & anticipations; even reasonable projections & detailed planning; one’s demands of others; the assertion of “my rights”; even what one wants in life.

20 luglio 2002

Di corsa su e giù per i ponti insieme alla piccola Greta per la prima volta a Venezia, e mi rendo conto di quanto tempo è andato senza che io possa respirare quest’aria. Il pensiero che continua a tenermi è che molto poco di quello a cui ho avuto accesso, non voglio dire posseduto perché mi suonerebbe buffo, riesce a farmi sentire la sua mancanza. Così la domanda è: perché mai ho passato così tanto tempo ad occuparmene? Credevo di aver perduto tutto ma, per quanto questo possa sembrare un semplice cliché e perdipiù consolatorio, ora mi sembra di aver soltanto, davvero soltanto, guadagnato.

Le novità di Greta sono solo che tiene la sua bottiglia tra le mani da sola, ha due incisivi enormi che stanno per spuntare sulla gengiva superiore e che riesce a mettersi seduta, fermamente e positivamente, da sola.