DOMENICA, 07 AGOSTO 2005

“The first step to wisdom, as the Chinese say, is getting things by their right names.”

7 agosto 2005

Sveglia al buio, con una Bora che sbatte i vetri, dopo aver scosso il bucato steso la notte, come si usa qui da noi. Una notte agitata dopo una giornata agitata. I bambini dormono, Stefania dorme, io no.

7 agosto 2004

Partenza da Spinea, con una tranquillita’ che mi piace, salutando i vicini e gli zii, come se fossimo una famiglia normale, cosa che non siamo. La A4 e’ piena zeppa di sciami di automobili che credono di avere una meta che forse non e’ quella che veramente hanno, l’estate riesce sempre a lasciarmi perplesso. E ancora non riesco a trovare una definizione condivisibile di buon tempo. In tempo per il pranzo, dopo aver stabilito quello che probabilmente e’ un record di permanenza in autostrada e nemmeno ci sono stati incidenti, eppure gli intasamenti con sosta conseguente si sono ripetuti. Nessuna meditazione e’ piu’ drammatica di quella che riesco a condurre guidando in autostrada, nessuna e’ piu’ preoccupante, ed il mio tempo assume una dimensione del tutto speciale alla guida. Credo che non mi abituero’ mai.

7 agosto 2003

Direzione QG, a mettere a punto le ultime battute con Gabriele e Giovanni (e Moreno che non c’e’) per il repertorio da costruire: niente male, una certa vitalita’ ed entusiasmo marcano prepotentemente queste procedure di messa in moto. Potrebbe essere un successo.
Lente e progressive le dolcezze fra me e Stefania, la sua riconoscenza sfuma in uno strano e fastidioso risentimento, quando passa una nuvola, o il suo intestino rallenta, la mia mesmerica alter ego passa dal paradiso all’inferno, come me insieme a me.

7 agosto 2002

Una mattina così poco vitale, così abbandonata e ripiegata su sé stessa. Greta infatti è nervosa ed insofferente, la mia deliziosa bambina, e non ama affatto essere lasciata sola. Forse nessuno, nemmeno io, ama essere lasciato solo.

Parto, quasi di malavoglia, ma ho un impegno che mi sono preso volentieri e la roba non può essere lasciata per aria troppo a lungo. Sono chiuso, rigido, indisposto, e si vede, o almeno Toni lo vede bene.