13 gennaio 2005

We are all at the same place. We all begin where we are. We are all in the same boat.

13 gennaio 2004

Silenzio. Le mie giornate in ufficio hanno di nuovo questo necessario sapore un po’ dimenticato. Penso alla mia chiarissima resistenza, non riesco a trovare una parola più adatta, ai miei amici: non ho in mente di incontrarli, di frequentarli, nemmeno di bere un caffè insieme, non riesco nemmeno a ricordare il senso della parola: sono in una città completamente nuova, e forse ho bisogno di nuovi compagni, forse no. Certo che il termine non ha mai avuto molto senso per me, che non soffro affatto la solitudine, e per quanto io possa ricordare ho sempre cambiato città per lasciare gli amici, non viceversa. Non ricordo dolori particolari, voglio dire: una disposizione amichevole, una disponibilità aperta al mondo ed una sperimentata attitudine all’ennealogo credo di averle dimostrate, se avessi una necessità la esprimerei, vero? Bene questa necessità è: stare profondamente e definitivamente da solo in silenzio per il maggior tempo possibile. Fin qui le mie percezioni di oggi riguardo gli “amici”.

13 gennaio 2003

Ho un sentimento, che mi segue affiorando in diversi momenti inaspettati, salendo dalla base della colonna vertebrale verso le stelle, in questi giorni. L’inizio è straniante: un anello, che non appartiene al mio corpo, si allarga, dolcemente, come se una corrente cercasse il modo di entrare, e allora vedo: questo anello appartiene ad un altro, che aiuta la mia apertura o che forse, viceversa, si fa aiutare. Ma abbiamo un accesso comune, a qualcosa che non ci appartiene e che sembra prezioso. L’effetto è rassicurante, come se qualcosa di perso ritentasse il contatto, come se un accumulo di energie antiche riaffiorasse dal buio.Greta è attivissima in questi giorni, non che si lamenti o avanzi pretese, ma piuttosto impegnata in un lavorio inedito, una nuova opera. I suoi commenti al divenire poi, sono sempre più espressivi. Ride alla nostra presenza, per poi trascurarci per ore, indaffarata in una corsa da formichina, circondata, evidentemente, dai suoi nani più stretti.La sera usciamo, a vedere “Harry Potter e la camera dei segreti”, in una insolita gita a Mestre nel bellissimo cinema Palazzo, tutto di pietra e acciaio. Anche Mestre ha una paio di vie davvero bellissime.

13 gennaio 2002

life is nothing if not a learning process. We all have the responsibility to know who and what we are. This is not an end in itself, but a beginning. In the proper work of a musician, this beginning is the transformation that is the alchemy of music. The transforming & transformative process is individual, social & (as far as I am able to employ the word from my pitiable perspective) cosmic. “Cosmic” is like, for example, when music leans over, picks us up & takes us flying.
RF

Una intera giornata immerso nella lettura. L’azione della lettura, e la letteratura, sono argomenti così rilevanti per me personalmente. È una questione di opportunità: mi chiedo se possiamo impiegare tutto il tempo che ci vuole nello studio dei testi in una vita così corta. Spererei di affrontare la questione in un contesto qualificato prima o poi. Ammesso e non concesso che io stesso sia qualificato ad un simile contesto.Una splendida serata passata in una amabile conversazione con Francesca e Simone. Così larga la dimensione delle affermazioni che faccio, così grande la loro pazienza nel sopportarle. Non ho mai imparato a chiedere il giusto, sempre troppo, o troppo poco. Ma se devo giudicare la qualità della mia vita nella qualità della compagnia che pare io possa permettermi, davvero non ho lamenti.