1 ottobre 2004

As a younger man, I was sufficiently arrogant to force through what I felt to be right. As a younger man, I had the energy & will to do so – and then take a break to recover from the personal damage. As a more mature man, I lack the blunt force required to hold blunt energies at bay; and lack the arrogance to assume that what I perceive as right is necessarily right for others.

As I hit the floor last night, it struck me (once again) how the intellectual mind has a seemingly limitless capacity to rationalise behaviour, however inappropriate or unkind.

La paura, e la tremenda imprecisione che da questa deriva, sono i nostri veri nemici comuni. Se l’amicizia esistesse sarebbe questo il vero tesoro perduto, in questi nostri ultimi anni. E invece e’ il tempo quello che ci rende piu’ vulnerabili, precisamente le accelerazioni di un tempo che consuma l’esistenza di un mondo che si agita nei suoi ultimi momenti. E questa assenza di amore che consuma il nostro tempo reale, rendendolo sfuggente, inconsistente, irreale, questo e’ l’oggetto delle nostre necessarie azioni: perche’ il nostro tempo finisce, senza potersi concludere, ne’, tantomeno, completare.

1 ottobre 2003

Una strana sensazione si è realizzata stanotte, una che affonda in un tempo che c’è sempre stato nella mia vita. Come se i folli rischi che ho corso in questi anni siano irreali, irrilevanti, di fronte alla catastrofe già avvenuta e di cui io stesso fatico a rendermi conto. Non è vero che le mie responsabilità siano importanti, perché tutto il contesto in cui esse possono essere attuali non è affatto più importante. Rimane un certo disagio per il mio stato di salute, fisico ma soprattutto mentale, i cui segni inquietanti si affacciano sempre, non tanto quanto prodotto della mia personale degenerazione o incuranza, quanto per la posizione sempre meno contestuale, sempre più aliena che molti di noi occupano.

1 ottobre 2002

How to come to terms with the abuse of trust, the abrogation of personal and professional responsibility?

RF

A recuperare l’enorme quantità di energia spesa ed accumulata nell’incredibile giornata di ieri passerò gran parte della settimana prossima. Ma stamattina con Gabriele sono emerse notevoli novità che ci riguardano tutti e due, o che forse riguardano quella parte di noi che ancora non ascoltiamo abbastanza, che ancora non comprendiamo coscientemente. È abbastanza evidente comunque che una stagione completamente nuova è cominciata, e che non ha molto a vedere con quello che avevamo immaginato.

Partenza per il profondo nord, quindi, a rifugiarmi da questa invadente giornata il cui il mio vecchio mondo si è presentato alla mia porta, a cercare di venire a patti con quello che non conosco ancora.