23 settembre 2004

Qualunque durata abbiano mille giorni, questo e’ il millesimo giorno di questo diario. Qualunque cosa succeda da oggi non sara’ piu’ affatto facile continuare a mantenerlo su base quotidiana. Anche la mia piccola bambina Greta compie mille giorni di esistenza sulla terra in questa forma, oggi.

Una leggera coltre si sta stendendo sull’attivita’ di questo centro dopo la realizzazione da parte di PPD che non ci saranno affatto gli sviluppi da lui desiderati: il destino di ogni dipendente regionale sara’ lo stesso, lentamente e progressivamente marginalizzato.

Michela mi dimostra l’impossibilita’ di avere un appuntamento e mi affido a lei, perche’ davvero non ho un interesse personale che si spinga piu’ in la’ di tanto.

In fondo ci dovremmo poter incontrare ogni settimana al Centro e se vorra’ incontrarmi sara’ molto facile. Greta continua la sua prima settimana all’asilo comunale e sembra che nessuno pensi piu’ ad alcuna alternativa: in fondo se e’ accettabile per lei dovrebbe esserlo anche per me.

23 settembre 2003

Viaggio piuttosto insulso in uno dei peggiori treni della giornata probabilmente, le ferrovie dello stato, incarnazione di tutte le mancanze di questo paese, della sua inconsistenza, della sua malafede. Incontro focale quindi, con la grande comunità degli operatori shiatsu, all’auditorium del QG.

Nella definizione di una posizione importante per la comunità e così irrilevante nella società politica nella quale devo, mio malgrado, sperare.

23 settembre 2002

When we listen, we listen to the parts.

When we hear, when the shift takes place, we hear the music.

When we hear the music, we hear the whole.

When we hear the music, the music changes: the music becomes part of us, and we become part of the music.

Our participation in the event changes the event.

Our participation in the event changes us.

La percezione, degli eventi, dei gesti, delle parole che mi sono rivolte in questi lunghi giorni che stiamo attraversando, non ha una realtà facilmente definibile.

Se la mia capacità è frammentata, imprecisa, arruffata il motivo va oltre la mia individuale capacità. Gli occhi di Greta, questo mi occorre, per guardare, ricordare, stupirmi, ridefinirmi.

La piccola è pronta per camminare da sola, aspetta solo un motivo in questo periodico avanzare ed indietreggiare, sorride apertamente e pronuncia qualche parola senza indecisione.