16 settembre 2004

Parto nel pomeriggio di una qualunque irrilevante giornata al centro per raggiungere i miei bambini per i quali sono piu’ rilevante di quanto io sia abituato ad essere. Per accompagnare Greta all’asilo, e per sostenere la loro fragile madre.

Any form of creative living bears with it as much unhappiness as happiness. This is the Law of the Stick: it has two ends. So, hold both unhappiness and happiness. They are both irrelevant, other than the degree to which they may support our aim. Holding the contradiction, the “friction” generates “heat”. This “heat” fires up the creative life. This is joyful, and painful.

16 settembre 2003

The creative future is flying by on a frequency band well above my “hearing”. But I can tell it’s there: the inaudible frequencies in the very high band bring “air” into the high & mid frequencies. But presently there is a level of “low noise” which is seeking to cancel out the high overtones. This is unpleasant to experience. Meanwhile, persistence, endurance, and trust in the process.

I have no idea what will happen, other than it will.

Profondamente inquieto dopo gli incontri di ieri: ho un senso, ciclicamente presente nella mia vita, di decadente inconsapevolezza intorno. L’incontro con la segreteria di telequattro e’davvero profondamente tossico ma c’e’ anche qualcosa di piu’.

La sensazione di mancanza di cura, di gratuita’, che aleggia al QG: come se le inevitabili estensioni psicotiche fossero in fondo del tutto normali, e percio’ in grado di spazzare ogni buona fede, ogni visione futuribile, in fondo ogni speranza. Non sono partito da Venezia con questo sentimento e sono deluso, perche’ ero illuso? Non direi.

Niente Parigi quindi, come abbastanza prevedibile.

16 settembre 2002

“Envy is the bond between the hopeful and the damned.” – Roger Waters

Stefania parte per l’ufficio molto presto stamattina ed io resto a letto con questa orsetta che continua a stupire e travolgere tutto e tutti. È un po’ strano quanto differente sia il comportamento di Greta quando Stefania non è nelle vicinanze, ma forse lo è soltanto per me: la connessione fra di noi diventa immediatamente primaria, però, e questo è davvero commovente.

La natura profonda di questa bambina, i suoi modi e le sue necessità sembrano pretendere davvero la mia presenza, spero di non farle sentire la mia mancanza più di quanto occorra.

Il pomeriggio con Stefania è una piacevole alternativa al suo solito orario, così siamo passati a trovare Francesca che per rimarcare il momento ha venduto il negozio alla concorrenza più matura, responsabile e soprattutto equilibrata. Non è felice questa eterna ragazzina, ma è vero anche che la conosco da tanto tempo e niente, nella sua vita, è mai adatto a quel che succede.