21 agosto 2004

We live by principle.

We abide by a code of conduct.

La mia stanza contiene una luce speciale, che si riflette nella parte piu’ profonda di me stesso a cui posso avere accesso. Mai, per nessun motivo vorrei uscire da qui. Tutti i miei errori inutili sono nati dal mio uscire da qui.

I bambini continuano ad essere contenti, anche adesso che stanno realizzando che stiamo per raggiungere l’altra nonna, Stefania e’ inquieta ma l’uscita del mattino insieme a Rocco e Toni ha reso piu’ chiare molte cose per lei, che sembra non sapere molto di quello che mi accade. Il motivo sta molto probabilmente in quello che la mamma definisce perfettamente: noi parliamo troppo piano.

Ma uno sbotto di Stefania nel pomeriggio mi spinge: Partiamo in macchina, in quello che appare subito un tentativo di suicidio, l’autostrada e’ affollata, densa, bloccata, quasi un’ora solo per raggiungere S.Giorgio. usciamo a S.Dona’che sono gia’ le nove, senza che nessuno abbia veramente voglia di fermarsi a mangiare o anche solo a bere. Un altro record di durata in autostrada in questa folle adesione ai ritmi vacanzieri comuni. Sotto il cavalcavia di via Miranese una gomma bucata (da un pezzo di metallo enorme) mi porta alla consapevolezza di non avere a disposizione la chiave delle ruote. In attesa di soccorso finche’ comprendo che ho bisogno proprio di una chiave VW e alle 22.30 abbandono l’auto rimandando l’emergenza a domani.

When applying a principle to practice, in facing a novel situation, we seek guidance.

We consult our conscience.

21 agosto 2003

Una nuova ondata di umidità rende l’atmosfera pericolosamente simile a quella di Spinea. Speriamo ci sia qualche effetto positivo ma ora non riesco a considerare davvero questa possibilità.

21 agosto 2002

Ci lasciamo in strada, io e l’orsetta, e mi sembra di scappare mentre torno a Trieste, in macchina, sotto la pioggia che pare primavera. Nella realtà non sono mai stato meglio a Spinea di quanto riesca adesso. Le cose paiono tornare a muoversi, Trieste torna ad avere un senso, la mia vita con le mie vecchie famiglie sembra poter essere davvero serena: io non chiederei altro se avessi denaro per mantenerle tutte, queste famiglie.

Arrivo a pranzo e ho la percezione chiara di quanto la mia mente venga sballata da queste oscillazioni troppo rapide. Sono venticinque anni che oscillo, qualcuno potrebbe darmi una mano per favore? Scherzo, non potrei chiedere di più.

Così la giornata scivola mentre la massima gioia che riesco a procurarmi è in rete. Ma nessun messaggio, da parte di nessuno.