18 agosto 2004

Ritorno in Italia, o qualunque sia il nome del paese in cui torniamo, senza fretta ne’ strappi, lentamente a cominciare dall’attesa di Rocco che viene a raccogliere quello che non riusciamo a far stare nella nostra piccola macchina, cose per lo piu’ nemmeno utilizzate. L’ultima visita in piscina ci da’ l’esatta dimensione della qualita’ che questa vacanza, la piu’ lunga insieme ai bambini, ha portato nelle nostre vite. Credo sia anche la piu’ lunga che io abbia mai passato al mare, probabilmente perche’ nessuna era mai stata cosi’ comoda ne’ cosi’ gradevole, certamente il confort della sistemazione e dei servizi non era mai stato pari a questo. Non c’e’ bisogno di fare consuntivi ma mi sento meglio di quando siamo partiti e questo tempo per noi due come per i bambini e’ stato davvero un tempo di qualita’. Sosta a Rovigno, nella citta’ che sara’ devastata dai turisti inopportuni, in cerca di un ristorante degno di questo nome. Credo che la scelta sia corretta ma non riusciamo ad elevarci sopra il concetto di mensa partigiana e le mie speranze di poterlo fare svaniscono mentre percepisco sempre piu’ chiaramente un’ ombra che non avevo notato qui in giro, come il senso di una struttura criminale, invasiva, parassita. Che non ha affatto trovato spazio nel villaggio.

Senza complicazioni al confine quindi, e pure senza l’aspettata pioggia, siamo a casa nel pomeriggio, in tempo per una breve uscita con i bimbi che presto riusciranno a trovare un senso in questi continui cambi di citta’ ed in questa residenza allargata che abbiamo.

18 agosto 2003

Scivoliamo su queste tenerezze da giovani innamorati che mutano in sgarbatezze da giovani innamorati, che si convertono in stanchezze, insofferenze, stizzite manchevolezze da giovani innamorati. Se solo fossimo giovani, o almeno innamorati.

18 agosto 2002

Di nuovo, le chiavi nelle porte, siamo di fronte a mutazioni talmente radicali da essere sinceramente toccati: nulla sembra somigliare a sé stesso in questo ventoso ma caldissimo pomeriggio d’agosto nello spazio impreciso della campagna veneta.