9 agosto 2004

Prima giornata quindi a cercare un ritmo sul respiro dei bambini, che devono essere accontentati nei loro dieci giorni insieme a mamma e papa’. Sveglia, colazione e piscina, spesa pranzo, sonnellino e piscina, per reintrodurre un concetto messo in seria difficolta’ nel nostro piccolo nucleo: la vita insieme.

9 agosto 2003

Sembra una settimana in cui la pace regna questa, decidiamo percio’, spero non avventatamente, di raggiungere una vicina stazione di cura e attenzione talassoterapica, insieme ad una sorpresa comunita’ di anziani e di disagiati: Toni intende fare pratica con le nuove nozioni di watsu che mi sembrano un po’ irrisorie. Una buona giornata ed una gran stanchezza alla fine. Insieme a noi una giovane allieva, Laura, dalla storia leggermente controversa ed enigmatica. Affascinante ed attraente, pur se piuttosto distaccata. Ci raggiunge comunque a cena, insieme a Rocco e a Giulia.

9 agosto 2002

La parte più faticosa ormai è superata, e mi sento davvero un imbecille. Ho pensato per qualche mese alla tecnica necessaria al restauro delle pareti e ci ho messo qualche ora a realizzare che sono totalmente sprovveduto di fronte all’azione. Questo è probabilmente il motivo principale per cui sono di fronte a questo muro, oggi. Per guardare, toccare e sentire la mia totale capacità di superare l’inadeguatezza di fronte ad un qualsiasi carico. Errori, ommissioni e commissioni di cui potersi vergognare senza però cadere nella tentazione di farlo. Vado avanti a costo di fare il lavoro tre volte, alla fine questa stanza sarà parte della nuova casa in cui vivremo il più possibile nei prossimi dieci anni, allargandoci quanto occorre, cercando di restare tutti insieme. Non chiederei mai nient’altro a mia moglie, nient’altro mi aspetterei mai da lei, ma che sia in grado di mettermi di fronte alle mie responsabilità in questo modo, semplice e diretto, e sostenermi nel lavoro conseguente. Perché, Grazie a Dio, la nostra vita, non solo la mia, è davvero così semplice.