8 agosto 2004

Partenza da Trieste, piuttosto presto per quelli che riescono ad essere i nostri standard, e senza scosse, con poche file ed un gradevole aquazzone alle undici di mattina siamo a Rovigno, totalmente invasa dai turisti. Velocemente, dopo un caffe’ e un succo di frutta, prendiamo possesso del nostro bungalow dove passeremo in familiare solitudine i prossimi dieci giorni. Il clima e’ favorevole, la tensione al minimo, le probabilita’ di riuscita buone. Ci avviamo serenamente alle piscine, probabile teatro delle nostre azioni comuni e principale motivo della nostra presenza qui. Prometto che nei prossimi giorni non faro’ altro che giocare con i bambini.

8 agosto 2003

Ultima giornata di apertura per il QG, dondoliamo tra attrezzature e futilita’ estive: come potrebbe essere dolce la mia vita qui, ma se non ci procuriamo denaro resteranno solo oziose oscillazioni. Il mio JD 990 e’ qui, giusto in tempo, ci salutiamo, Gabriele, Chiara, Greta ed io e partiamo per le vacanze, una vacanza che dura da anni oramai. Chissa’ come ricordero’ questi giorni. Buie nubi attraversano i miei sogni se penso alle mie infinite fughe ed alla mia vilta’: a volte le mie sono proprio solo scuse, oltre che menzogne, ma come si fa ad aprire bocca e ad evitare le une e le altre?

8 agosto 2002

Una lunga giornata manuale mi aspetta, con arnesi insoliti e durissimi in mano. Partenza dal grado zero, ah che cosa eccitante, in un semplicissimo lavoro che dovrebbe essere familiare a chiunque. Credo invece di aver dipinto i muri di casa solo una volta o due in vent’anni, e molto parzialmente. Mi sento meglio, e sento la mia vita più semplice, ma devo tenere fermo il pensiero di Stefania, che di nuovo è completamente in balia del vento e della pioggia. Una donna completamente priva di direzione, la cura della quale mi è stata affidata, e che si è presa così tanto della mia vita trasformandola completamente. Forse non era questo che intendevo quando ho chiesto aiuto, ma questo è arrivato e forse è di questo che avevo bisogno.