6 agosto 2004

Ultima presenza in ufficio, prima della breve sosta per le vacanze obbligate, ed il sentimento e’ gravemente danneggiato. Mentre avverto che il senso di conclusione dell’esperienza che ho non e’ condiviso da nessuno, nondimeno continuo a provarlo. Il senso degli ultimi giorni e’ proprio tipicamente questo, da tutti quelli che non sono io molto poco sentito, altrimenti si impedirebbe che questi siano gli ultimi giorni. Il viaggio in macchina da solo verso Spinea splende di irrisolvibile assurdita’, e stabilisco un record di costo in benzina. Una serata caldissima, in cui desidero soltanto andarmene di qui al piu’ presto.

6 agosto 2003

Arrivo a Trieste, senza imprecisioni ed indecisioni stavolta, nella nostra macchinina gialla (Greta ha quasi imparato a dire giallo). Ci aspetta un periodo di vacanza, per quanto mi riguarda continua la pericolosa sospensione degli esercizi, delle lettere a possibili datori di lavoro, dai montaggi video, a volte perfino da questo giornale. La vacanza e’ una condizione pericolosa che forse non mi posso permettere.

6 agosto 2002

Stefania è incinta, voglio dire che adesso sta scritto su un foglio di carta, e io ancora di più mi sento schiacciato. Lo sapevo bene, e lo sapeva anche Stefania, lo sapeva perfino Toni ma non c’è molto da dire e non c’è nemmeno molto da fare, dovremmo solo essere, o forse esprimere, tutti più felici. La situazione sembra molto semplice in realtà: questo nuovo bambino, desideratissimo, augurato, previsto e voluto, è un peso che a me sembra insopportabile soprattutto per Stefania, che in termini di percezione dell’evento, essendo la più qualificata e la più direttamente connessa, non fa nessun testo razionale. Per conto mio tutto sembra molto poco irrazionale e non vedo altre iniziative urgenti, si tratta di questo: il mio corpo si riempie di calore e forza niente affatto autogenerate quando Stefania mi tocca, il mio peraltro poco usato sistema riproduttivo diventa sfolgorante ed efficentissimo, il mio personale piacere nel riempire il suo ha davvero pochi precedenti e infatti nascono bambini bellissimi e pregni di una energia che certo prima in casa non c’era. È abbastanza naturale che io mi senta schiacciato, dovrei solo riuscire anche a sentirmi sollevato.