13 luglio 2004

Sono completamente avvolto nella piu’ grande, nella piu’ schiacciante delle paure: che nulla, assolutamente nulla possa essere comunicato, se non a chi gia’ lo sa. Possiamo comunicare solo che sappiamo quello che anche l’altro sa.

13 luglio 2003

Toni rientra, se non facesse così caldo ci sarebbe un caloroso abbraccio, e una parte della mia vita riemerge dalla nebbia. Come farò a misurarmi con questa assenza di ricordi? Un conto è poter dire che molte parti della mia vita sono finite, concluse, completate. Un altro è non riuscire a ricordare i moti sentimentali che in me si sono svolti in coincidenza delle prime. Sono e rimarrò confuso finchè non ci sarà una forma nuova da poter dare alla mia memoria.

13 luglio 2002

E la cosa più sciocca che mi trovo a considerare, anche alla luce del mio incontro con Adriano di ieri, è la incomprensibilità della mia posizione nel craft: è proprio folle per me pensare di essere fuori dal circolo, ed è altrettanto improbabile riuscire a mostrare la mia presenza all’interno. Suona essere proprio una situazione molto familiare per me, qualcosa che mi accompagna da prima di questa vita, naturalmente. Dentro e fuori, simultaneamente, questo mi succede di essere, e non è affatto una posizione fuori dal comune. Non riesco a entrare nella percezione altrui, come al solito, è solo questo l’unico fatto che mi turba.

Tutta l’attenzione per la piccola Greta, in questi giorni, insofferente e dolente per lo spuntare dei suoi dentini superiori: non dovrebbe durare a lungo vista la velocità con cui sono spuntati quelli inferiori, quasi un mese fa oramai. È molto divertente guardarla tentare di mangiare qualsiasi cosa, tranne che poi passa la giornata a piagnucolare troppo spesso. Ogni sua sofferenza è la nostra, farò qualsiasi cosa perché non funzioni anche l’inverso.