3 luglio 2004

Uno splendente momento di raccoglimento per questa famiglia, che rende palese ai miei occhi il concetto stesso. Oscillando nella nostra macchinina gialla attraverso le campagne venete, ormai pronte per essere disidratate dal sole di luglio, intuisco la estrema necessita’ che questo consorzio incarna nella mia sciocca vita.

3 luglio 2003

Il caldo si è allentato un pò , grazie soprattutto ad una torrenziale pioggia, la mattina presto, una notte meno serena ma la sveglia, molto presto, è ottima. Stefania è progressivamente sempre più nervosa, anche a causa del pranzo particolarmente caotico, in una casa abitata da una persona sola non c’è nemmeno più un tavolo per poter mangiare. Non sono sufficientemente rapido ed efficiente con i bambini così la grande parte del peso cade su di lei che comunque con i piccoli è impeccabile.

3 luglio 2002

Una bellissima mattinata a fare come se niente fosse, mentre un vento carico di minaccia e dramma smuove il campo. Io riesco a dimenticare sempre quanto amo lo stato naturale dei luoghi, dei momenti della giornata, delle stagioni. Non sono cresciuto in un posto molto differente da questo, io, e la pioggia mescolata al sole ed al vento sono l’unico ambiente naturale che riconosco mio, così profondamente giuliano e marinaro. Naturalmente, però, è meglio partire. La giornata prosegue con una (simpatica) visita a Parenzo, inaspettatamente piena di turisti, probabilmente scacciati dalle spiagge, e un tentativo, ripetuto tre volte, di mangiare in un ristorante che sia parte della mia storia, antica o recente.