30 giugno 2004

My experience suggests that when you see the right course of action, and discharge it honourably, the repercussions are beneficial for all. At the time, that may be hard to see.

Una lunga meditazione sull’opportunita’ dell’esercizio del silenzio, oggi come sempre, almeno per quanto riguarda ogni dimensione meno che amichevole. Un’altra settimana piuttosto insolita, mentre le vacanze svuotano i corridoi. Questa e’ una data importante in genere nella mia vita, oltre la quale molte porte verso l’esterno si chiudono e tutti i giudizi vengono sospesi.

30 giugno 2003

Ci prepariamo alla partenza e via sulla bounce mobile, molto gialla, dentro alla quale ci sentiamo protetti e sicuri. In questo afoso giugno che volge al termine ci sentiamo ancora di stare bene insieme, perfettamente isolati.
A pranzo con Toni, a cercare una convivenza sempre difficile nonostante le buone volontà, e poi una breve visita a Gabriele al QG, immaginando la TV.

I am not cynical, simply because I have taken the decision not to be. Any reasonable person of my experience would, in the face of that experience, allow cynicism to take hold in their lives. At which point, death does have dominion.

30 giugno 2002

La partenza, rimandata ad oggi, per la nostra isola favorita non mi riempie di gioia fino all’orlo. Possiamo compensare, credo, con una sosta dal vecchio Giovanni, il ristorante di Cittanova in cui mio padre era uno di casa, amato e rispettato forse più che altrove. Sfortunatamente nemmeno il figlio Walter si trova lì e così veniamo trattati, molto bene, come estranei.

È difficile immaginare, per me, di essere trattato come uno di casa in un qualunque posto al mondo, ma in qualche modo sottile accade qui. L’amicizia del papà con Giovanni risale ai tempi in cui nessuno dei due se la passava troppo bene, prima del salto generazionale che inevitabilmente doveva avvenire alla fine degli anni settanta.

La sede del loro ristorante allora era leggermente più a sud, proprio sulla foce del Quieto, prima del lungo ponte che l’attraversa, perciò non deve essere stato facile trasferire storia ed energia anche in un posto così poco distante. Mi pare comunque ci siano riusciti e non sono mai riuscito a sentirmi meno che a mio agio ai loro (nuovi) tavoli.

Magia del vero pesce, ma anche di una accurata trasmissione di consegne e poteri. Toni, Stefania, Greta ed io, una piccola famigliola quantica, frammentata ed incompleta in apparenza ma molto compatta e potente in realtà, proprio com’era inteso, senza che io potessi immaginarlo, da qualche parte fuori di me.