26 giugno 2004

Questo tempo che corre non e’ il nostro tempo, noi abitiamo una dimensione regolata da norme piuttosto differenti, e popolata da gente che parla un’altra lingua. Il sabato possiede sempre una qualita’ speciale, che riguarda precisamente il tempo, e che dal tempo si distingue. Come se lo spazio si allargasse, come se ci fossero vie d’uscita speciali, e non usiamo tutto il nostro impegno per approfittarne, per usarle. I bambini sono molto sorridenti oggi, e la loro unita’ individuale riesce ad essere pienamente evidente. Una cosa particolare noto: per quanto Greta usi ed abusi della presenza di Vasco, a compensare ovviamente il maggior successo sociale di lui, si trovano estremamente interconnessi e dipendenti uno dall’altro, e non solo in senso emotivo. La cosa piu’ notevole in una relazione come la loro e’ forse la capacita’ energetica molto superiore che hanno stando vicini, quasi a formare un unico organismo molto speciale. Molto da riflettere su questo, per quanto riguarda ciascuno di noi.

26 giugno 2003

Una giornata che si apre con un fermo proposito: ricordare che stasera, alle 21 al largo del ponte della libertà, All’imbarcadero del ferry per il lido, all’infame palafenice, si esibirà il gruppo che maggiormente ha confuso, sostenuto, riequilibrato la mia nozione di musica nel mondo reale: King Crimson.

23.48 niente di ovvio può lecitamente essere atteso da questo gruppo di adulti maturi con erezioni. Se la prima parte si è svolta sul filo del dirupo la seconda, dopo dinosaur e one world, si è resa parte del ristetto numero di performance davvero rilevanti cui sono stato capace di presenziare nella mia sciocca vita. Un altro mondo è possibile, in altre dimensioni, ad altri livelli, qui, adesso.

The venue was a permanent tent that looked something like Denver International Airport but without the shopping. The electricity supply was naff and this delayed soundcheck by nearly two hours. The audience were small in number, at 40% capacity the smallest of this tour, but one of the most courteous & supportive. “Small but mighty” to quote The Belewbeloid Tendency.

The performance space was designed to make any possible connection between the audience & performers quite impossible – between the front of stage and front row was a large open space that an orchestra might comfortably occupy. And probably does from time to time. But tonight it was empty, and provided a vast moat of distance. We went on and played, because there wasn’t much else we could do. And the show worked. The audience crossed the gap. I didn’t see one flash.

26 giugno 2002

Molta luce di grande qualità stamattina, dopo una notte di sonno molto buono e continuo. Mi piace molto questa possibilità che ci viene data di dormire sulla terra per un po’ e certamente ne approfittiamo. Veloce impacchettamento e caricata la piccola macchinina ce ne andiamo a Trieste per due giorni. Mamma ci aspetta a pranzo e tornare per un momento a casa è un piacere purissimo. Non che il mio spazio personale abbia mantenuto completamente il suo antico carattere in questi ultimi mesi ma rilassare un po’ la mia mente immerso tra le mie amiche cose mi permette di raggiungere uno stato migliore, francamente. Tenterò, nei prossimi mesi, di liberarmi da questo attaccamento, anche se non tenterò di stracciarmi le vesti. Qualcosa, tutto sommato, me la posso tenere. E il resto lo butterò.

Stasera vedo la registrazione del debutto di luxa in onda, forse ne riparlerò.