18 giugno 2004

Una improvvisa illuminazione, le mie preferite sono quelle di cui solo io sono inconsapevole, mi riempie l’intera mattina: alcune persone mentono, anche su quello che mi riguarda, per denaro. Uno scandalo per la mia povera vita personale.
Chissa’ come potrei sentirmi se credessi alle persone, questi curiosi simulacri di individui umani che attraversano le strade e le stanze della sciocca esistenza di questo povero Satsko cosi’ solitario. Se ci fosse tutta la sofferenza di cui vedo traccia ci sarebbe abbastanza energia per illuminare il mondo per secoli. Invece e’ solo un dolore sordo, illimitato ed incondivisibile, di cui avverto solo un’eco distante e di cui non posso essere parte. Il dolore dell’incompletezza.

18 giugno 2003

Well, I can’t change the world. It’s too big for a short guitarist from Dorset. But it’s possible I may be able to accept responsibility for the vertically-challenged part of the world I inhabit. So, I direct my attention towards what I may contribute to guitar playing, learning to play the guitar, and how to make music available in the world. I am keenly aware of my own failings, which is how I am able to recognise failings in others (for example, life in the basement).

Proprio come se non ci fosse mai stato altro scopo, in questi due anni, se non fare a pezzi il mio ego, per preparare me stesso e la mia famiglia al resto della nostra vita.
Così, dopo una notte serena e calma, mi sveglio in un mattino dolce e fresco, come se non avessi altro scopo, come se tutte le insidiose abitudini del mio stato d’animo fossero volatilizzate, come se nulla dovesse tormentare il mio pensiero, mai più.
Ed un piccolo messaggio, che aspettavo da molto tempo, nella mia casella stamattina. Che è una risposta, un eco della mia stessa anima che risponde a sé stessa. Mentre arriva l’estate fino alla quale ero preparato ad arrivare, senza che il futuro potesse essere visibile oltre. Il mondo è cambiato, senza che io abbia mosso più di un dito o due, proprio come è sempre stato.
Parto. Vado a Trieste a parlare di programmi futuri, finalmente da trasmettere in televisione sembra. Sono nella mani di Donata Hauser, oltre che di Gabriele, e forse anche di Angelo.

18 giugno 2002

Chiare, chiarissime visioni alle 6 stamattina: La musica è matematica, e filosofia, fisica e metafisica. La musica è il sistema che ci permette di comprendere le norme che regolano l’esistenza dell’uomo nell’universo, non soltanto con la testa ma anche con il cuore, e soprattutto con il corpo, con le mani. Possiamo avvicinarci alla musica, senza timore di esserne bruciati, soltanto attraverso il silenzio, che è l’eco del sorriso di Dio.
Per avvicinarci alla musica dobbiamo ascoltare.
Per quanto improbabile è che noi si sia in grado di percepire a quale grado di profondità e densità esista la sorgente della musica, possiamo intendere ciò che a cui essa ci serve, e metterci al suo servizio, per questo passiamo attraverso l’unica forma accettata di disciplina, l’autodisciplina. Esistono:
l’apprendista
l’artigiano
il maestro
il genio
ma anche un genio ha una necessità assoluta: una tecnica competente.