16 giugno 2004

Non stiamo a definire cio’ che e’ reale e cio’ che e’ illusione, la vita e’ troppo corta per pensare alla vita, pensiamo a vivere. E’ cosi’ facile pensare a me stesso come ad un infantile, irresponsabile ometto e spesso io stesso cado in questa trappola del definire me stesso in modo negativo. Il lavoro artistico, e sottolineo tutte e due le parole, che non ho compiuto e non compiro’ non e’ il prodotto di un fallimento, e’ solo un peccato.

16 giugno 2003

Are we are at the beginning of a new period, when we are being handed responsibility for ourselves?

Un così grande piacere, nel constatare la portata del lavoro cui in questi anni (sono dieci oramai da tempo) ho dato il mio insufficiente (per me stesso) contributo. Nulla si è spostato nel mondo, come nella peggiore delle mie previsioni, e tutto è cambiato dentro a me stesso, come nel più lucido dei sogni.
La mia mancanza di rispetto, la mia incapacità di dare e prendere stima, la mia disattenzione per le istanze personali, per le rivendicazioni di diritto, per il dolore morale, per il mio stesso dolore individuale ma soprattutto per quello che ho reso possibile negli altri, reale o immaginario che esso sia. Tutto questo mi ha tenuto separato dallo sprofondare sotto il fondo della stessa cantina che abito. La mia individuale Imitazione di Cristo consiste nella Sprezzatura, la più immensa e illuminante delle sue disposizioni, il mio patetico tentativo consiste nel non scivolare nella mancanza di amore.

16 giugno 2002

Il carso, oggi, una vera giornata sull’altopiano inondato dal sole, in cerca di esseri di fuoco, e d’acqua. Ne abbiamo trovata molto poca d’acqua, e la mattina ha cominciato molto presto ad essere un rovente pomeriggio di pietra.